Insalata di finocchi arance ed olive

Ciao a tutte 🙂
eccomi qui a suggerirvi un’insalata fresca e buona adatta a tutte le stagioni 🙂
L’ingrediente principale è il finocchio, ortaggio non solo dalle benefiche proprietà digestive, ma anche povero di calorie, quindi ottimo per un contorno leggero in una cena a base di proteine e per chi vuole stare attento alla linea. Questa insalata io la ricordo fin da quando ero bambina proposta sempre per il cenone della vigilia di Natale, ma io la faccio spessissimo anche in estate.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
– 2 o 3 (dipende dalla grandezza) bei finocchi freschi
– 3 arance
– 1/2 confezione di olive denocciolate.

PREPARAZIONE:
Lavate e e tagliate a rondelle o a striscioline i finocchi, più sono fini e più l’insalata è buona, se avete la mandolina, questo passaggio viene via molto più velocemente e le striscioline vengono tutte uguali, quindi mettere il tutto in un’insalatiera molto capiente. Lavare 2 arance e grattuggiarne la buccia, tagliarle al vivo e fare tante rondelline sottili, la terza arancia tagliatela a metà: una metà la pulite sempre al vivo e ne fate altre rondelline, l’altra la spremete e versate il succo nei finocchi a cui aggiungerete anche le rondelle di arance. Ora aprite la confezione di olive e sciacquatele sotto l’acqua, e lasciatele scolare, quando saranno sgocciolate e asciutte aggiungetele ai finocchie e alle arance.
Condire il tutto con olio evo sale e  pepe e servite l’insalata come contorno per un bel barbeque o anche come allegro antipasto con accanto a dei dadini di quartirolo e prosciutto crudo… e GNAM!!

Cultura? Come scegliete cosa vedere o leggere?

C’è un dire e ridire che si vedano brutti programmi televisivi, brutti film, si leggano brutti libri, si veda una brutta arte. Il bello o brutto della situazione è che ciò che è bello per la critica è assolutamente noioso per chi guarda un programa televisivo, legge un libro, ammira un’opera d’arte; mentre ciò che è brutto per la critica è totalmente amato e apprezzato dallo spettatore/lettore. Detto ciò ne consegue che, se la critica osanna una qualsiasi opera il pubblico non la apprezza, al contrario se essa stronca l’opera il pubblico corre a sincerarsi coi propri occhi il motivo. E’ giusto quindi pensare che la gente vada a vedere un film, una mostra o che compri un libro e lo legga per spirito di contraddizione verso la critica, oppure la critica utilizza dei metodi troppo distanti dal pensiero dello spettatore/lettore e le recensioni sono viste dal pubblico come qualcosa che debba essere letto fra le righe con senso quasi abrogativo, un po’ come i referendum?
Per quanto mi riguarda scelgo una pellicola in base al cast, il titolo, alla locandina e ai trailers e mi affido molto all’opinione di amici e mi affido ai forum per capire se quel film potebbe piacermi o meno, ma di contro cerco di non leggere l’opinione della critica fino a quando non ho visto il film. La scelta di vedere o non vedere un film è talmente soggettiva considerando poi i fattori che rientrano tipo, attori, regista, titolo, locandina. Per ciò che riguarda un libro poi la scelta è ancora più complessa. Di un libro in primis mi attira il titolo, se è di uno scrittore che amo tanto meglio, poi arriva la copertina e quindi il trafiletto che mi accenna la trama, ma anche la casa editrice, perchè mi interessa la casa editrice? Banalmente solo perchè alcune case editrici pubblicano libri con dimensioni del testo molto piccole e poca interlinea e questo mi da noia mentre leggo un libro, poichè mi crea confusione, e mi fa perdere un po’ di quella magia nel leggere quelle parole una di seguito all’altra; ma fortunatamente con l’avvento della tecnologia questo problema è superato e con ebook oltre a non avere questo problema, si da una mano anche agli alberi, il che non è un male! 🙂
Per quello che riguarda una mostra d’arte indubbiamente il nome dell’artista ha la meglio sulla metodologia di scelta.
In questo modo mi ritrovo a scegliere ciò che vedo o leggo in modo più autonomo possibile. In ogni caso a dispetto del metodo di scelta l’importante è seguire le proprie inclinazioni, cercando sempre di essere aperti a nuove esperienze e valutandole di volta in volta. Questo mi fa pensare che mi è venuta una gran voglia di vedere un film e data l’ora anche di mangiare… credo proprio che presto vi proporrò una nuova cinericetta 🙂