Focaccia Finocchiona Sbriciolona Asiago e Maasdamer

 

La ricetta che vi propongo oggi è una focaccia molto adatta a questo bellissimo periodo pasquale, come sapete ho vissuto 7 anni e mezzo in Umbria, e sapete una delle pietanze tipiche umbre è la famosissima torta al formaggio…  ma ci credete se vi dico che non l’ho mai fatta? Bè sebbene non l’abbia mai cucinata l’ho mangiata tantissime volte, e l’adoro davvero è davvero una torta salata favolosa!

 

Questa focaccia prende spunto da questa fantastica torta al formaggio, ho aggiunto la FINOCCHIONA SBRICIOLONA ANTICA MACELLERIA FALORNI, che colpisce non solo col senso del gusto, ma anche con tutti gli altri sensi, è un salume infatti che risulta sempre nuovo ogni volta che lo mangi, ogni volta è un po’ come se lo gustassi per la prima volta, il sapore è talmente ricco di sensazioni che si scopre sempre una sfumatura differente.
Il giorno in cui ho fatto questa focaccia avevo voglia di mangiare un piatto pieno di sapori, che mi ricordasse le sere con i nostri amici in Umbria, un piatto che mi ricordasse la bellezza e il calore di una sera passata davanti caminetto, insomma volevo un piatto pieno di carattere magari anche calorico, ma una volta ogni tanto ci sta anche bene…  ed è così che è nata questa focaccia piena di gusto e calore… e poi con questo tempo che ci fa ancora pensare di essere in pieno inverno ci sta proprio bene, ottima per il pranzo di Pasqua come antipasto caldo tagliato a quadrotti o come focaccia da accompagnare ad altre buone pietanze.

Ecco la ricetta 😉

INGREDIENTI
1kg di farina tipo 00
200 gr di formaggio fra Asiago e Maasdamer a seconda delle vostre preferenze
2 uova
300 gr di latte
1 bustina di lievito disidratato
3 chucchiaini da caffè di zucchero
Olio per ungere la terrina di vetro dove far lievitare la pasta
Sale qb
PROCEDIMENTO
Nell’impastatrice versare la farina il sale il lievito e lo zucchero e azionatela a bassa velocità per mischiare gli ingredienti, a questo punto aggiungere le uova e dopo qualche secondo iniziate a versare a filo il latte precedentemente intiepidito  in più tempi finché l’impasto non è tutto raccolta aumentando progressiavamente la velocità. Quando si forma la palla, ed avrete ottenuto un bell’impasto liscio e morbido,  ungete con dell’olio una terrina in vetro dai bordi alti in tutta la sua superficie interna, adagiarci la pasta, oleate anche la superficie della pasta (per non farla seccare) e mettete a lievitare per alcune ore in forno con la funzione lievitazione se l’avete altrimenti versate sul fondo del forno dell’acqua e accendete la luce del forno e lasciate lievitare per alcune ore, più lievita e meglio è ma lasciatela lievitare almeno per 374h, in forno la pasta non sarà soggetta alle correnti d’aria e la temperatura rimarrà costante.
Ora sfornate l’impasto e adagiatelo sulla spianatoia dove incorporerete  i formaggi precedentemente tagliati a cubettini e la finocchiona sminuzzata possibilmente a mano e impastare per incorporare tutti i dadini nell’impasto.
Foderate la teglia con la carta da forno e mettete sopra la pasta picchiettandola grossolanamente, è comunque un piatto rustico, coi polpastrelli come se steste suonando il pianoforte, e lasciate lievitare sempre in forno finché non sarà raddoppiata, accendete il forno con la teglia al suo interno e portatelo a 200° per 25 minuti.
Servitela calda, se la fate il giorno prima o alcune ore prima di consumarla scaldatela per permettere al formaggio di scaldarsi a sua volta, sarà molto più buona così 😉
Buon Appetitoooooooo

 

 

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Frollini alla lavanda e confettura di frutti di Bosco

 

Ciao Amiche ed Amici, oggi vi propongo una combinazione di sapori davvero particolare, ottima anche per dei pensierini pasquali, questa combinazione di sapori ci è piaciuta talmente tanto che ne ho fatto ben 3 varianti, e ognuna ha una suo carattere e quel certo non so che di diverso elegante; già perché tutte e tre hanno in comune la lavanda e la CONFETTURA EXTRA DI FRUTTI DI BOSCO DE ILBAGGIOLO questa confettura davvero racchiude in sè il sapore del bosco, infatti quando si apre il barattolo, ogni volta che lo si apre, il profumo rimane immutato ed è tale che chiudendo gli occhi si può che immaginare di essere in montagna efare una splendida passeggiata nei boschi pieni di fiori colori e piena di odori.
 
La prima versione prende spunto dai biscotti della mia amica Valentina che trovate qui, questi biscotti sono semplici e volica da fare,ma sono davvero tanto gustosi J e brava Valentina!
 
Nella seconda variante ho aggiunto anche la grappa GRAPPAGEWÜRZTRAMINER DI RONER Grappa di pura vinaccia Gewürztraminer che ha note di Rosa, geranio, litchees, spezie. Di norma non amo le grappe le trovo troppo forti per il mio palato, ma trovo invece che questa grappa sia avvolgente e delicata che lascia un retrogusto elgante e sofisticato che scalda e riempie la bocca.
 
Nella terza versione ho aggiunto la farina di FARINA DI MONOCOCCO DI TRADIZIONI PADANE, sapete già quanto apprezzi questo cereale che viene chiamato il piccolo farro, dai chicchi piccoli e dalla forma allungata, questa farina integrale ricca di fibre e altamente proteica risulta molto digeribile e ben tollerato da chi ha l’intolleranza al glutine e al frumento, e devo dire che a questi biscotti dona un gusto davvero particolare, un gusto fuori al comune e un gusto sano e antico. Ho anche aggiunto la farina di FARINA DI MAIS DI TRADIZIONI PADANE, ovviamente tutti saprete che la farina di mais può essere consumata tranquillamente da chi soffre di celiachia e da chi ha l’intolleranza al frumento, quello che non sapete è la sofficità di questa farina in particolare, direi quasi impalpabile dal colore molto acceso e allegro che ricorda i racconti delle nostre nonne, donando ai biscotti un gusto deicsamente fuori dal comune. 
Sempre nella terza versione ho aggiunto il liquore PINK BERRY DI RONER è un liquore al lampone e limone dolce e agrumato e gustoso, è un liquore allegro e gioviale fantasioso ma coi piedi ben piantati a terra. Il PINK BERRY DI RONER mi ricorda una giovane ragazza che dalla pubertà si affaccia all’adolescenza per la sua freschezza e la sua simpatia.
 
 

 

PRIMA VARIANTE INGREDIENTI
160g di farina di semola
80 g farina 00
3 cucchiai di olio evo
3 uova
5 cucchiai di latte
1 cucchiaino di fiori di lavanda
 PROCEDIMENTO
Mettere in una terrina le uova e lo zucchero e con l’aiuto di una frusta mischiare ottenendo un bel composto giallo quindi aggiungere la lavanda e le farine e mescolare aggiungendo il latte l’olio e per ultima la confettura, otterrete in questo modo un composto violaceo, in una teglia da forno ricoperta di carta da forno adagiare dei mucchietti d’impasto sulla carta da forno stando attenti a lasciare il giusto spazio fra un mucchietto e l’altro. Accendete il forno e portatelo a 170° infornate e cuocete per 20 minuti, lasciate freddare i biscotti su una griglia e serviteli freddi J
 

 

SECONDA VARIANTE INGREDIENTI
200gr di farina 00 + quella per la spianatoia
100 gr di burro fuso
70 gr di zucchero di canna
1cucchiaio di fiori di lanvanda essiccati
1 uovo
Cottura 15 minuti a 170°
PROCEDIMENTO
Fate sciogliere il burro o in un pentolino a fuoco molto dolce oppure nel microonde alla temperatura più bassa i biscotti risulteranno più leggeri in questo modo poiché si userà meno burro. Mentre il burro si scioglie mettere nell’impastatrice lo zucchero e l’uovo la lavanda e la farina ed azionarla, mentre inizia ad amalgamarsi aggiungere il burro fuso, e fatelo incorporare aggiungete a questo punto la grappa, quando l’impasto risulterà una palla riponetelo nella pellicola alimentare e mettetelo in frigo per una mezzora. Passato il tempo tiratela sulla spianatoia coperta sia sotto che sopra con la carta da forno e stenderla fino a raggiungere l’altezza di 4mm con un cutter tagliate i biscotti della forma che volete e metteteli a cuocere per 15 minuti in forno preriscaldato ad una temperatura di 170°.
Una volta cotti lasciateli raffreddare su una griglia, quando saranno freddati spalmate della confettura su un biscotto e copritelo con un altro, volendo potete spolverizzarlo di zucchero a velo.
 

 

 

TERZA VARIANTE INGREDIENTI
200g di farina di Monococco + 3 cucchiaiai se necessario
3 cucchiai di farina di Mais + quella per la spianatoia
50 g di zucchero di canna
50 g di burro fuso
1 cucchiaio scarso di lavanda
3 cucchiai e ½ di liquore al lampone Roner
PROCEDIMENTO
Fate sciogliere il burro o in un pentolino a fuoco molto dolce oppure nel microonde alla temperatura più bassa i biscotti risulteranno più leggeri in questo modo poiché si userà meno burro. Mentre il burro si scioglie mettere nell’impastatrice lo zucchero e l’uovo la lavanda e la farina ed azionarla, mentre inizia ad amalgamarsi aggiungere il burro fuso, e fatelo incorporare aggiungete a questo punto la confettura e il liquore, se dovesse risultare troppo liquido aggiungete a cucchiai la farina alternando la farina di monococco a quella di mais, questo passaggio dipende dalla generosità dei cucchiai sia di confettura che di liquore.
Quando l’impasto risulterà una palla riponetelo nella pellicola alimentare e mettetelo in frigo per una mezzora buona. Passato il tempo tiratela sulla spianatoia coperta sia sotto che sopra con la carta da forno e stenderla fino a raggiungere l’altezza di 4mm con un cutter tagliate i biscotti della forma che volete e metteteli a cuocere per 15 minuti in forno preriscaldato ad una temperatura di 170°.
Una volta cotti lasciateli raffreddare su una griglia, volendo potete spolverizzarlo di zucchero a velo.

Arrosto all’aceto balsamico con mele e porri

 

Carissimi Amici Miei,
tranquilli non sono sparita… ho solo avuto un black out con l’adsl, linea caput, morta, defunta, niente linea niente telefono e pure col cellulare ci ho litigato perché pure lui faceva le bizze, ma ora è tutto a posto … a parte che ogni tanto la linea va a singhiozzo :((( e finché posso usufruire della linea torno a darvi una ricetta, si tratta di un arrosto, io amo moltissimo gli arrosti perché consentono di spaziare con la fantasia e perché hai la possibilità di sperimentare nuovi sapori.

E l’arrosto di oggi è davvero speciale, si tratta di un’arrosto all’aceto balsamico IGP Vigna Oro de La Compagnia del Montale, la particolarità di questo aceto è che nonostante l’acidità tipica dell’aceto il sapore è molto simile ad una composta di frutta, possiede un sapore e una consistenza che avvolge il palato carezzandolo e lasciando la bocca piena di gusto.

La consistenza invece è quella del caramello un colore quasi nero ed è tutto da scoprire, vien voglia di mangiarlo sul pane o così semplicemente sul cucchiaino, e quel giorno dovevo forse meglio dire volevo fare un arrosto per il mio gruppo d’assaggio, avevo una mela renetta gigante (da queste parti se ne trovano di immense) ma avevo voglia di fare un arrosto nuovo, … e girando lo sguardo nella mia cucian in cerca di idee mi cade lo sguardo sulla confezione di aceto balsamico IGP VignaOro de La Compagnia del Montale, lo tiro fuori dalla sua scatola dove dimora io lo lascio riposare al buio  nella sua bella scatola, prendo un fidato cucchiaio e inizio e l’idea inizia ad uscire fuori, si proprio un arrosto all’aceto con mele e porri e credetemi il risultato è stato semplicemente delizioso.
Ho poiché l’odorino era talmente invitante che mi stavo dimenticando di fare le foto… perdono :*
INGREDIENTI
750 g di lonza di maiale
1 mela renetta o 1,2  o due a seconda della grandezza
1 porro
2 cucchiai di olio evo
Erbe di provenza, sale rosso, pepe nero qb
1 bicchiere e ½ di acqua
Farina di semola qb  se necessario
PROCEDIMENTO
Marinare per 1h la lonza di maiale con aceto balsamico IGP Vigna Oro de La Compagnia del Montale  carezzando la lonza col cucchiao spandendo l’aceto in modo da far ricoprire tutta la superficie della lonza e girandola sovente in modo da farle assorbire ben benino l’anima che l’aceto racchiude in sè.
Passata l’ora versare l’olio in un’ampio tegame (io ho usato una rostiera di ghisa) adagiare la lonza farla rosolare per qualche minuto rigirarla di tanto in tanto, cospargere tutta la superficie della lonza con le erbe di provenza, il sale rosso e il pepe nero e continuare a far rosolare versare sopra la carne l’aceto (che è rimasto nella ciotola in cui l’avete marinata), nel frattempo mondare e tagliare la mela a fettine sottili e il porro a listarelle quindi versarle delicatamente ai lati della lonza, dopo qualche minuto aggiungere l’acqua (uso l’acqua per rendere più leggero l’arrosto e per esaltare i sapori degli ingredenti) fate cuocere per circa 1h 1h30, questo dipende molto dal tipo di tegame utilizzate girando di tanto in tanto sia l’arrosto che le mele e il porro.
Spegnere il fuoco e lasciar freddare nella rostiera, quindi tirare fuori l’arrosto e tagliarlo a fettine sottili, fate ridurre il brodino con le mele e il porro e frullare il tutto in modo da ottenere una bella salsina, se dovesse risultare troppo liquida aggiungete un po’ di semola giusto quel tanto che serve per farlo addensare (non esagerate altrimenti prende il sopravvento il sapore della semola sulla salsa) e mescolare bene.
Prima di servire l’arrosto scaldare sia le fettine che la salsina in modo separato servire l’arrosto e versate sopra a piacere la salsina.
Servire e buon appetito J
Attenzione la salsina se dovesse avanzare è ottima come condimento per la pasta semplicemente scaldaldola e aggiungendo Parmigiano a volontà 😉

 

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI VERONICA DEL BLOG DOLCI ARMONIE
Con questa ricetta partecipo al contest di Veronica del blog Dolci Armonie
 
con questa ricetta partecipo al contest “ACOME ABBRACCIO” del blog  Lastufaeconomica 

AGRICOLA DEL SOLE E IL PASSITO DI UVA MOSCATO CON PANETTONE ALLA SEMOLA CON CREMA AL MASCARPONE

 

Il nome AGRICOLA DEL SOLE mi riporta a calde immagini della campagna dorata e sinuosa pugliese inondata dai suadenti raggi del sole, mi ricorda il calore delle persone che hanno dedicato il loro lavoro ad una regione che porta nella sua storia e nel suo spirito la potenza del sole, ma in realtà AGRICOLA DEL SOLE è il nome di un’azienda che parla di tradizione e altipiani difficili da gestire, un territorio quello dell’Alta Murgia e più precisamente nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia un ambiente arido eppure vivo. Le precipitazioni scalfiscono lentamente le pietre, si insinuano in profondità dove solo radici troppo lunghe riescono a garantire crescita e sopravvivenza.

Tutto ciò si ritrova nei prodotti di AGRICOLA DEL SOLE azienda che fa parte del Gruppo Casillo leader mondiale per tutto ciò che a che fare col grano duro, dalla selezione alla trasformazione fino ad arrivare alla commercializzazione, era il 1958 quando il fondatore Vincenzo Casillo avviava l’attività molitoria in Corato in provincia di Bari e oggi sono i  suoi figli,  a portare avanti la cinquantenaria storia agricola familiare.

AGRICOLA DEL SOLE presenta prodotti che fanno parte della tradizione pugliese, proprio per diffondere la bontà la ricchezza e l’importanza di una regione baciata dal sole e ricca di piante dalle celebri olive ai vitigni di notevole importanza fino ad arrivare ai frutteti.

È decisamente riduttivo definire la Puglia una regione ricca essa è molto di più e possiamo ritrovare il calore della regione e dei pugliesi, il sole e la fantasia nei prodotti di AGRICOLA DEL SOLE.

Oggi vi parlo del Pan d’Autore, il Panettone alla Semola realizzato con  “le Semole d’Autore”, linea di semole di grano duro per pasticceria e pizzeria  firmate dai grandi chef  a marchio Selezione Casillo, azienda facente parte insieme ad Agricola del Sole del Gruppo Casillo. “Le Semole d’Autore” nascono con l’obiettivo di diffondere la preziosità di una semplice materia prima come la semola di grano duro non solo per la classica preparazione di pasta e pane, ma anche per nuove preparazioni di dolci e pizze. Grazie alla struttura proteica più compatta e nobile del grano duro, la semola conferirà a pizza e dolci un’irresistibile croccantezza e friabilità rendendoli ancora più buoni.

Vi chiederete: perché parlare del panettone a marzo?  Si perché mi è piaciuto talmente tanto che sono persuasa che sia davvero riduttivo gustarlo solo nel periodo di Natale, amo la semola e trovarla nel giallo di un panettone assieme ai canditi grandi e autentici, con le mandorle e la glassa, fanno si che il tradizionale panettone sia innovativo e allo stesso tempo prepotentemente autentico, si volutamente utilizzo la parola prepotentemente, poiché la sua sofficità unita ad un gusto morbido e nuovo, ma anche dal sapore solare e allegro, invade la bocca con il suo gusto che è una perfetta crasi tra il nord e le tradizioni del sud Italia.

Proprio per questo ho presentato questo panettone con una crema al mascarpone e accompagnandolo dal Passito di Uva Moscato di AGRICOLA DEL SOLE, dal colore dorato come la sua terra, dal gusto avvolgente come lo sguardo quando si posa su un paesaggio pugliese, un Passito davvero nuovo e prezioso.
 
Il Passito è un vino naturalmente dolce che nasce da una essiccazione più o meno spinta, quello di AGRICOLA DEL SOLE è un vino che nasce grazie ad uve che vivono una surmaturazione sulla pianta, giungendo in cantina per il processo di vinificazione solo dopo aver raggiunto alti livelli di disidratazione ottenendo così  aromi e zuccheri  estremamente ricchi di sapori e ricordi. Il Passito è un vino davvero ricco di tradizione colori e sapori che mette in accordo tutti sulla sua bontà e originalità e quello di AGRICOLA DEL SOLE mantiene tutte le promesse che fa a partire da quando è ancora un giovane grappolo sulla vite.
Ecco la ricetta della crema
 
INGREDIENTI
250 g di mascarpone
80 g di zucchero di canna
3 uova
1 bicchierino da caffè di liquore all’uovo
1 Pan d’Autore (Panettone alla Semola) realizzato con le Semole d’Autore di Selezione Casillo
1 bottiglia di Passito di Uva Moscato di AGRICOLA DEL SOLE
PROCEDIMENTO
Separare i tuorli dagli albumi, montare in una terrina i tuorli con lo zucchero di canna per 10 minuti quindi aggiungere il liquore e continuare a sbattere per altri 5 minuti, aggiungere ora il mascarpone ed amalgamare bene il composto. A parte montare a neve ferma gli albumi, quando avrete ottenuto un impasto molto simile ad una nuvola  incorporatelo alle uova a MANO girando sempre dal basso verso l’alto.
Fate riposare la crema in frigo per un paio di ore circa e servitela sopra un bella fetta di Pan D’Autore accompagnandola col PASSITO di UVA MOSCATO di AGRICOLA DEL SOLE.