Dolce per Halloween: Ciambella alla zucca, fiori di zucca e Nutella

Ciambella alla zucca, fiori di zucca, Nutella e semi di lino
Ciambella alla zucca, fiori di zucca, Nutella e semi di lino

Poteva mancare il mio dolce per la sera di Halloween? Una ciambella soffice con zucca, fiori di zucca, semi di lino e soprattutto Nutella. Se sei alla ricerca di una ricetta facile da preparare, ma dal successo assicurato, credimi questa ricetta fa al caso tuo!!

Questa è una torta senza decorazioni, per chi non ha voglia o tempo per fare le decorazioni 😀 . Nella foto ho proposto le fette della ciambella, per far vedere il bellissimo colore arancio all’interno del dolce una volta tagliata la ciambella.

Io non ho abbondato con la Nutella per non coprire il sapore delicato della zucca.

 

Lista della spesa

  • 150 g di farina manitoba
  • 50 g di maizena
  • 100 g di farina di semola
  • 3 uova
  • 200 g di zucchero
  • 80 ml di olio di semi di mais
  • 50 ml di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 300 g di zucca tipo napoletana
  • 3 fiori di zucca
  • 1 cucchiaino di semi di lino
  • Nutella a piacere

 

Cuciniamo

  1. Lavare e tagliare a dadini la zucca,  fate lo stesso coi fiori di zucca io li ho tagliati in 3 parti ciascuno.
  2. Cuocere insieme sia la zucca che i fiori di zucca al vapore. Io li ho cotti insieme nel microonde utilizzando una vaporiera per microonde (la zucca sotto e i fiori sopra), a 900 watt per 8 minuti.
  3. Dopo averli cotti fateli raffreddare per evitare di cuocere le uova e gli altri ingredienti.
  4. Quando saranno raffreddati mettere tutti gli ingredienti tranne la zucca e i fiori i zucca nella planetaria.
  5. Montare per circa 7-8 minuti, quindi incorporate la zucca e i fiori zucca.
  6. Continuate a montare per altri 3 minuti, noterai che montando le verdure tenderanno naturalmente a sminuzzarsi, e doneranno il colore arancio all’impasto.
  7. Oleare o imburrare uno stampo e infarinarlo, superare questo passaggio se si usa uno stampo in silicone.
  8. Versare in un contenitore per microonde la Nutella che si vuole utilizzare e passarla al microonde ( 360 Watt per circa 1 minuto ), per evitare che scenda sul fondo della torta.
  9. Versare metà dell’impasto nello stampo, quindi aggiungere la Nutella aiutandosi con un cucchiaio, poi versare il restante composto.
  10. Infornate per  25 minuti in forno preriscaldato a 175°.
  11. Fare la prova stecchino prima di sfornare.
  12. Servire la ciambella fredda.

 

Buon Appetito !!

Pasta col tonno a modo mio

Pasta col tonno a modo mio
Pasta col tonno a modo mio

La pasta col tonno è indiscutibilmente una delle mie preferite, oltre ad essere un piatto molto veloce e semplice da preparare cosa che secondo me non guasta mai 😀
Questa che ti propongo non è la classica pasta col tonno, ma una mia versione GLUTEN FREE e più ricca e saporita, risulta ottima in ogni stagione ed adatta ad ogni occasione, buonissima come piatto unico o per una cena poco impegnativa con gli amici.

In estate spesso sostituisco la passata di pomodoro con i pomodorini freschi perini o pachino, è davvero buonissima così 😉

Lista della spesa per 4 persone

 

Cuciniamo

  1. Versa in una padella un cucchiaio d’olio, l’aglio e il preparato per il soffritto, quindi il tonno e fai rosolare per un paio di minuti a fuoco medio.
  2. Aggiungi la passata di pomodoro, i capperi dissalati, le alici e mescola di frequente.
  3. A metà cottura aggiungi il pesto all’aglio orsino, la paprika affumicata e la bottarga di tonno (proprio un pizzico altrimenti prende il sopravvento e rende il sugo troppo salato), ricordati di mescolare frequentemente.
  4. Se il sugo tendesse a restringersi troppo aggiungi un cucchiaio di acqua.
  5. Assaggia il sugo e se necessario aggiusta di sale.
  6. A fine cottura aggiungi il secondo cucchiaio di olio.
  7. Nel frattempo porta ad ebollizione abbondante acqua salata, quando l’acqua raggiunge il bollore salare e versare la pasta.
  8. Lascia indietro la cottura della pasta di un minuto, quindi versa un paio di cucchiai d’acqua di cottura nella padella in cui avrai preparato il condimento, scola la pasta e versala nella padella, termina la cottura, mescolando per far amalgamare la pasta al sugo.
  9. Impiatta e servi.

Buon Appetito !!

Dolci per la colazione: il plumcake di farro

Plumcake di farro perfetto per la colazione
Plumcake di farro perfetto per la colazione

La farina di farro dona a questo plumcake il caldo color nocciola e l’aspetto rustico, vedendolo mi ricorda le belle colazioni che passavo nella mia amata Umbria. È un dolce perfetto per la colazione poiché risulta molto saporito e soprattutto è adatto all’inzuppo. 😀 Si lo so non è molto chic, ma cosa c’è di meglio che inzuppare una fetta di plumcake nel caffellatte la mattina appena svegli? 😉

Inoltre cosa da non trascurare assolutamente il plumcake di farro, oltre ad essere semplice e veloce da preparare, si presta anche come base perfetta per altri dolci.

Ma sai da cosa deriva il nome Plumcake? Questo è un dolce di origine inglese a base di farina, uova, zucchero e burro. Spesso ha l’aggiunta di spezie e liquori ed è arricchito con frutta secca oppure candita. In Inghilterra viene servito a fette assieme al tè delle cinque. Anticamente in Inghilterra come ingrediente di questo dolce si usavano le prugne secche, da qui il suo nome plum (prugne) cake ( torta o dolce) o plumcake. Nei paesi anglosassoni oggigiorno il plumcake è chiamato fruitcake, mentre il nome plum cake negli Stati Uniti è utilizzato per le torte alle prugne.

Lista della spesa

 

Cuciniamo

Montare le uova con lo zucchero nella planetaria, aggiungere il lievito e la farina a cucchiaiate dopo averla setacciata, quindi il burro ammorbidito spezzettandolo con le mani, a questo punto aggiungere l’acquavite e l’acqua.

Accendere il forno nella funzione statico e portarlo a 170°

Nel frattempo imburrare uno stampo da plumcake grande (io ne ho usati due piccoli) infarinarlo e versare il composto nello stampo, infornare per 25/30 minuti, fare la prova stecchino prima di sfornare il plumcake.

Togliere il dolce dallo stampo e farlo freddare su una gratella

Buon Appetito !!

Una curiosità sul Geist di Lamponi

Waldhimbeergeist

Nota olfattiva: Fruttata
Gusto: Amabile
Descrizione organolettica: lamponi
Abbinamenti: cioccolato fondente, formaggi freschi e delicati, caffè
Occasione: Classico, Fine Pasto
Premi vinti: 2010 ISW – Intern. Spirituosen Wettbewerb – Silber    2009 ISW – Intern. Spirituosen Wettbewerb – Gold   2009 Concorso internazionale Acquaviti d’oro – Silver   2005 ISW – Intern. Spirituosen Wettbewerb – Silber
Gradazione: 40°
Invecchiamento: 1 anno in recipienti inox Temperatura di servizio: 5°C

Frittata di rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP

Frittata rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP
Frittata rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP

La frittata è un classico della cucina italiana, la frittata di cipolle poi secondo me è una delle più buone in assoluto 😀 . Questa ricetta, oltre ad essere un piatto molto economico, è davvero molto semplice da preparare. Rispetto alla versione classica, ho aggiunto l’aceto balsamico e la rucola, questi due ingredienti aggiungono quel quid in più e il sapore risulta ancora più pieno e ricco.

TRUCCO: Per rendere le cipolle più digeribili, dopo averle mondate e tagliate, lasciale un quarto d’ora a bagno nell’acqua e poi sciacquarle. Dopo cuocile nell’acqua. 😉

 

Lista della spesa

Il latte serve per rendere la frittata più soffice 😉

 

Cuciniamo

  1. In una padella antiaderente versare l’olio fatelo scaldare, quindi aggiungete le cipolle mondate e tagliate a fettine sottili.
  2. Cuocere le cipolle aggiungendo di tanto in tanto un cucchiaio d’acqua (questo serve a non usare troppo olio) per evitare che le cipolle si secchino, aggiustate di sale e pepe.
  3. Quando le cipolle sono quasi cotte sfumare con l’aceto balsamico, fare insaporire fino a che le cipolle si sono caramellate, a questo punto aggiungete la rucola dopo averla mondata ed asciugata.
  4. A parte sbattete le uova con il latte ed aggiustare di sale e pepe, poi versare le uova sulle cipolle.
  5. Cuocere la frittata a fuoco dolce
  6. Servire la frittata calda o fredda a piacimento, questa fritta si può gustare come secondo piatto, oppure come antipasto se tagliata a striscioline o quadratini.

NB: Girate la frittata solo quando vedete che si sta iniziando a cuocere anche sulla superficie, in questo modo l’operazione sarà molto più agevole.

 

Buon Appetito !!

La Pavlova con Nutella ed amaretti e Vudù

Torta Pavlova con Nutella ed amaretti
Torta Pavlova con Nutella ed amaretti

Ed ecco la seconda ricetta abbinata ad un gioco da tavola, per la rubrica una ricetta per un gioco.

Questa versione della torta Pavlova con Nutella ed amaretti è veramente molto buona, nonostante risulti per gusto ed aspetto completamente differente dall’originale, non ha nulla da invidiare alla versione classica della torta Pavlova con frutti di bosco, qui trovi la mia ricetta.  Questa torta Pavlova ha una meringa al cacao, la panna è arricchita con la Nutella e gli amaretti danno una marcia in più al gusto.

La prima volta che mi sono avvicinata alla torta Pavlova ero molto titubante, non pensavo proprio di essere in grado di riuscire a vincere la sfida con questo dolce. Pensavo che la meringa fosse difficilissima da preparare, è un dolce che necessita di basse temperature e molto tempo per cuocere (più corretto dire asciugare). La cosa più complessa,in realtà, è mantenere candido il colore delle meringhe. Se t’interessa saperne di più sulle meringhe qui trovi la ricetta e i trucchi ed i miei segreti per prepararle senza averne timore 😀 .

Per chi ancora non si sentisse all’altezza, niente paura, la meringa al cacao viene in aiuto di tutti cuochi provetti e non!! L’aiuto viene dall’aggiunta del cacao al composto delle meringhe, grazie a questo ingrediente infatti si supera facilmente la paura di non riuscire a fare meringhe candide come le nuvole.

La torta Pavlova al cioccolato con Nutella ed amaretti è perfetta per le feste di compleanno o nelle cene con molte persone. La sua preparazione è veloce e nel tempo in cui la meringa è in forno ad asciugare e poi si fredda, si ha tutto il tempo per seguire il resto del menù della serata… cosa che io personalmente apprezzo parecchio 😛

 

Lista della spesa

  • 4 albumi – io biologici
  • 100 g di zucchero a velo setacciato
  • 120 + 30 g di zucchero semolato setacciato
  • 15 g di cacao amaro setacciato – io biologico
  • 1 pizzico di sale – io sale dolce di Cervia
  • 500 ml di panna fresca
  • 3 cucchiai colmi di Nutella
  • 7 + 3 amaretti
  • 30 g di cioccolato fondente al 72%

 

Cuciniamo

  1. Versare gli albumi (facendo attenzione che non ci siano tracce di tuorlo) con un pizzico di sale in una ciotola resistente al calore (io ho utilizzato quella in acciaio inox della planetaria) e scaldateli a bagnomaria per 2-3 minuti.
  2. Poi montarli con la planetaria unendo 110 g dello zucchero (semolato ed a velo), dopo circa 5 minuti aggiungere gli altri 110 g di zucchero (semolato ed a velo) e il cacao amaro un cucchiaio alla volta. Montate la meringa per altri 10 minuti, fino a ottenere un composto lucido e molto sodo.
  3. Preriscaldate il forno a 150°.
  4. Disporre la meringa su una teglia rivestita con carta da forno creando un guscio concavo di circa 16-18 cm di diametro.
  5. Cuocere la meringa in forno per circa un’ora e lasciarla raffreddare nel forno con lo sportello semiaperto.
  6. Quando la meringa si sarà freddata, montare con la planetaria la panna con i 30 g di zucchero fino a che risulta ben soda.
  7. Versare in un contenitore per microonde la Nutella e passarla al microonde a 360 Watt per 1 minuto.
  8. Aggiungere la Nutella alla panna girando sempre dal basso verso l’alto, amalgamando in modo sommario i due ingredienti, per creare un effetto marmorizzato.
  9. Sbriciolate sulla meringa, spostata precedentemente su un piatto da portata, 7 amaretti e spalmarvi sopra la panna farcita.
  10. Sminuzzare il cioccolato fondente e spolverizzarlo sulla panna, per ultimi sbriciolare gli ultimi 4 amaretti sulla panna.
  11. Riporre in frigo fino al momento di servire.

… Dopo cena, si gioca!

Già ma a che si gioca?? siamo in tanti ……. mmm…… ma è semplice a Vudù!! Che fra l’altro è dei miei giochi preferiti. 😉 Abbiamo anche l’espansione che porta i giocatori da 6 a 8 😀 😀

Questo party game a mio avviso è un gioco salva affetti perché giocandoci, oltre che a divertirsi moltissimo, ci si toglie qualche sassolino dalla scarpa, ed in questo modo si salvaguardano i rapporti con i propri affetti… il che non guasta! 😛

Per chi ci capisce un party game è quella categoria di gioco per un elevato numero di giocatori che facilita l’interazione fra le persone intrattenendole in modo divertente, con regolamenti semplici e strategie non troppo complesse.

Vudù è un gioco tutto italiano, dai creatori al disegnatore alla casa editrice. Il gioco base lo danno per 30 minuti di durata è da 3 a 6 giocatori dagli 8 anni in su.  Con l’espansione Ninja

Vudù
Vudù

contro Pigmei il gioco amplia il numero di giocatori a 2-8. Mentre la seconda espansione Double Trouble porta il numero di giocatori fino a 12, introducendo il gioco di coppia oltre che a nuove regole. A novembre uscirà la nuova espansione Barbari contro Zombi che porterà due nuove scuole di magia: le virulente magie zombi e le cocciute maledizioni barbare. Mentre le prime due espansioni aumentano le maledizioni da lanciare, oltre che ad aumentare i giocatori, Barbari contro Zombi andrà a stravolgere il sistema di rottura delle maledizioni.

Qualcuno leggendo fin qui potrebbe dire Maledizioni?!?!? Come Maledizioni, ma state scherzando??? … Che storia è mai questa??!??!?? Eh si, come ti suggerisce il nome del gioco, questo è un party game dove si lanciano maledizioni. Aspetta aspetta,  non ti preoccupare, anche se effettivamente nella scatola troverai una bambolina vudù, le maledizioni che lancerai sono assolutamente innocue e senza effetti collaterali. Le maledizioni che vi scaglierete a vicenda costringeranno tutti i giocatori colpiti a subirne gli effetti per il resto della partita (a meno che decidano di romperle).

Vudù è edito da Red Glove, sul loro sito viene presentato così: In Vudù i giocatori vestono i panni dei più perfidi stregoni di tutti i tempi che a colpi di maledizioni dovranno rendere letteralmente impossibile la vita agli altri avversari, che saranno costretti a giocare sibilando ogni parola, saltellando su un piede, con la testa sul tavolo, con le braccia incrociate… Il gioco è semplicissimo: tira i dadi, lancia le maledizioni, e osserva i tuoi avversari fare versi esilaranti e assumere posizioni impossibili!
Vuoi un assaggio delle maledizioni che puoi lanciare? Eccolo qui:

Maledizioni
Elium Orator: Il bersaglio deve parlare in falsetto
Zoppyn: Il bersaglio deve stare su una gamba sola
Diveny Dundee: Prima di lanciare i dadi il bersaglio deve chiocciare come una gallina
Hakuna Matata: Tutti i giocatori senza vudù devono fischiettare un motivetto allegro

Maledizioni permanenti
Gasato: Prima di lanciare i dadi, alzati e fai gesti di vittoria rivolgendoti a dei fan immaginari. Se non lo fai, in questo turno puoi usare solo 3 dadi
Vudu Got Talent: Ogni volta che peschi un artefatto canta il ritornello di una canzone (ogni volta una canzone diversa). Se non lo fai, scarta l’artefatto

Artefatti
Bambola veramente brutta: Gioca e scarta nel turno di un avversario. Quando sei il bersaglio di una maledizione urla di terrore. Il giocatore che ha lanciato la maledizione deve scegliere un altro avversario
Spettro di Buggerus: Gioca e scarta nel tuo turno. Esegui l’effetto prima di mettere la carta sul tavolo. Indica un punto a caso e urla “Un Fantasma!” se qualcuno si gira, fai due punti

Non so a te, ma a me queste maledizioni fanno veramente ridere e pensare che sono solo una piccola selezione fra quelle che ci sono nella scatola, il divertente sta nel lanciarle a chi fra gli avversari ha maledizioni che entrano palesemente in contrasto con quelle che subisce. In questo modo si costringono gli avversari a romperne una o più di una. La cosa interessante è che i punti si prendono sia quando si lancia una maledizione sia quando l’avversario colpito la rompe.
Le maledizioni devono essere eseguite e rispettare dal giocatore di turno prima del lancio o del passaggio al giocatore successivo dei dadi e della bambola vudù. Da questo si capisce che ogni giocatore si deve preoccupare di passare sia i dadi che la bambola vudù al giocatore successivo. Nel momento in cui si passa la bambola vudù il turno del giocatore è finito, e diventa a sua vota bersaglio di maledizioni.

La persona appena colpita da una maledizione non può essere nuovamente colpita… te piacerebbe eh? 😛 In questo modo si evita l’accanimento contro il singolo.

Il turno di gioco si svolge tirando i 5 dadi, ogni faccia del singolo dado rappresenta un ingrediente che serve per attivare ossia giocare la maledizione. Il giocatore di turno deve combinare gli ingredienti ottenuti per lanciare una delle maledizione che ha in mano. Se il giocatore non è soddisfatto del risultato, può decidere di rilanciare i dadi, ma deve rinunciare a un dado, e così ogni volta che decide di lanciare i dadi. Si! Hai ragione questo gioco è pregno di una sorta di allegra perfidia, ma è fantastico proprio per questo :P.  Dopo il tiro dei dadi si possono lanciare le maledizioni, oppure acquistare artefatti o altre maledizioni.

Questo è un gioco per famiglie o gruppi di amici, adatto sia a persone che non giocano abitualmente a giochi da tavolo sia a giocatori consumati.  La meccanica è semplice e di facile comprensione: lanci i dadi, lanci le maledizioni e fai punti, acquisti maledizioni o artefatti passi i dadi, passi il vudù . Dicono che l’unica limitazione di questo gioco sia la compagnia che deve essere quella giusta, in realtà secondo me tutti i giochi soffrono di questo limite. Il gioco, come la cena o il film possono essere il più bello del mondo, ma se le persone con cui si vivono queste esperienze non sono disposte a mettersi in gioco ed a prendersi in giro, diventa una prova molto complessa. Io ricordo ancora di aver fatto un’intera partita in ginocchio, senza poggiare i piedi per terra (e non ricordo che altra maledizione m’affibbiarono), ho fatto TUTTA la partita sulle rotule, che maleeee!! E non sai come mi dolevano per i 4 giorni successivi…  Ma non gliel’ho data vinta manco per niente, non ne ho rotta nemmeno una!! Tiè!! 😛 😛 😛  Ma ci credi che è stata una delle partite più divertenti che ho fatto a questo gioco?

Beh io credo di averti detto tutto, se ho dimenticato qualcosa… sai c’è sempre il regolamento nella scatola 😉

Non mi resta che dirti Buon Appetito e Buon Gioco!!