Dolci per la colazione: il plumcake di farro

Plumcake di farro perfetto per la colazione
Plumcake di farro perfetto per la colazione

La farina di farro dona a questo plumcake il caldo color nocciola e l’aspetto rustico, vedendolo mi ricorda le belle colazioni che passavo nella mia amata Umbria. È un dolce perfetto per la colazione poiché risulta molto saporito e soprattutto è adatto all’inzuppo. 😀 Si lo so non è molto chic, ma cosa c’è di meglio che inzuppare una fetta di plumcake nel caffellatte la mattina appena svegli? 😉

Inoltre cosa da non trascurare assolutamente il plumcake di farro, oltre ad essere semplice e veloce da preparare, si presta anche come base perfetta per altri dolci.

Ma sai da cosa deriva il nome Plumcake? Questo è un dolce di origine inglese a base di farina, uova, zucchero e burro. Spesso ha l’aggiunta di spezie e liquori ed è arricchito con frutta secca oppure candita. In Inghilterra viene servito a fette assieme al tè delle cinque. Anticamente in Inghilterra come ingrediente di questo dolce si usavano le prugne secche, da qui il suo nome plum (prugne) cake ( torta o dolce) o plumcake. Nei paesi anglosassoni oggigiorno il plumcake è chiamato fruitcake, mentre il nome plum cake negli Stati Uniti è utilizzato per le torte alle prugne.

Lista della spesa

 

Cuciniamo

Montare le uova con lo zucchero nella planetaria, aggiungere il lievito e la farina a cucchiaiate dopo averla setacciata, quindi il burro ammorbidito spezzettandolo con le mani, a questo punto aggiungere l’acquavite e l’acqua.

Accendere il forno nella funzione statico e portarlo a 170°

Nel frattempo imburrare uno stampo da plumcake grande (io ne ho usati due piccoli) infarinarlo e versare il composto nello stampo, infornare per 25/30 minuti, fare la prova stecchino prima di sfornare il plumcake.

Togliere il dolce dallo stampo e farlo freddare su una gratella

Buon Appetito !!

Una curiosità sul Geist di Lamponi

Waldhimbeergeist

Nota olfattiva: Fruttata
Gusto: Amabile
Descrizione organolettica: lamponi
Abbinamenti: cioccolato fondente, formaggi freschi e delicati, caffè
Occasione: Classico, Fine Pasto
Premi vinti: 2010 ISW – Intern. Spirituosen Wettbewerb – Silber    2009 ISW – Intern. Spirituosen Wettbewerb – Gold   2009 Concorso internazionale Acquaviti d’oro – Silver   2005 ISW – Intern. Spirituosen Wettbewerb – Silber
Gradazione: 40°
Invecchiamento: 1 anno in recipienti inox Temperatura di servizio: 5°C

Frittata di rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP

Frittata rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP
Frittata rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP

La frittata è un classico della cucina italiana, la frittata di cipolle poi secondo me è una delle più buone in assoluto 😀 . Questa ricetta, oltre ad essere un piatto molto economico, è davvero molto semplice da preparare. Rispetto alla versione classica, ho aggiunto l’aceto balsamico e la rucola, questi due ingredienti aggiungono quel quid in più e il sapore risulta ancora più pieno e ricco.

TRUCCO: Per rendere le cipolle più digeribili, dopo averle mondate e tagliate, lasciale un quarto d’ora a bagno nell’acqua e poi sciacquarle. Dopo cuocile nell’acqua. 😉

 

Lista della spesa

Il latte serve per rendere la frittata più soffice 😉

 

Cuciniamo

  1. In una padella antiaderente versare l’olio fatelo scaldare, quindi aggiungete le cipolle mondate e tagliate a fettine sottili.
  2. Cuocere le cipolle aggiungendo di tanto in tanto un cucchiaio d’acqua (questo serve a non usare troppo olio) per evitare che le cipolle si secchino, aggiustate di sale e pepe.
  3. Quando le cipolle sono quasi cotte sfumare con l’aceto balsamico, fare insaporire fino a che le cipolle si sono caramellate, a questo punto aggiungete la rucola dopo averla mondata ed asciugata.
  4. A parte sbattete le uova con il latte ed aggiustare di sale e pepe, poi versare le uova sulle cipolle.
  5. Cuocere la frittata a fuoco dolce
  6. Servire la frittata calda o fredda a piacimento, questa fritta si può gustare come secondo piatto, oppure come antipasto se tagliata a striscioline o quadratini.

NB: Girate la frittata solo quando vedete che si sta iniziando a cuocere anche sulla superficie, in questo modo l’operazione sarà molto più agevole.

 

Buon Appetito !!