I Biscotti salati di ceci parmigiano e salvia e Splendor il gioco delle gemme, un vero gioiello di gioco

Per l’aperitivo o l’antipasto spesso per praticità o mancanza di tempo si preparano le solite ricette, in un cui la fantasia di un nuovo piatto lascia il posto alla sicurezza del risultato e alla velocità di esecuzione di una ricetta. Ma se come me hai voglia di uno sfizio veloce da preparare, questi biscotti salati al parmigiano ceci e salvia fanno al caso tuo.

Da tanto tempo leggevo online ricette di biscotti salati con il parmigiano, sebbene mi abbiano sempre incuriosito, fino all’anno scorso non ho mai avuto modo di prepararli. Un giorno stavo preparando il menù per la cena del sabato con gli amici e mi sono detta, buttiamoci! Sono andata in giardino, ho raccolto qualche fogliolina di salvia fresca e ho iniziato a guardare la zona della dispensa dove tengo le farine. Quando l’occhio mi cade sulla farina di ceci, l’idea scatta immediatamente, ed ecco come nascono questi biscotti di ceci parmigiano e salvia. Sono senza glutine in quanto avevamo una bambina celiaca a cena.

Con pochissimi ingredienti con un detto fatto nasce questa ricetta veloce da preparare e molto sfiziosa.

Il risultato è stato davvero molto interessante e tutti li hanno apprezzati notevolmente, tant’è che sono finiti in batter di ciglia. 😍

Lista della spesa

  • 130 g di farina di ceci
  • 80 g parmigiano
  • 40 g olio evo
  • 4 cucchiai di latte scremato
  • 6 – 7 foglie di salvia – se ti piace un gusto più deciso aumenta la quantità di salvia
  • La punta di un cucchiaino di lievito

Cuciniamo

Tritare finemente il parmigiano e la salvia. Trasferirli in una ciotola e aggiungere la farina di ceci e l’olio evo. Amalgamare bene ed iniziare ad aggiungere al composto i cucchiai di latte, uno per volta finché non vengono assorbiti. Deve risultare un impasto liscio. Se necessario aggiungere altri cucchiai di latte sempre procedendo uno alla volta. Stendere l’impasto con il matterello e con l’aiuto di un coppapasta formare i biscotti, cuocerli in forno in modalità statico a 180° per 15 – 18 Min. Servire freddi.

E dopo i biscotti una bella partita a Splendor un vero gioiello di gioco 🤩

Splendor è stato uno dei primi giochi da tavolo che ho amato, forse perché è un gioco sulle pietre preziose, lo scopo di Splendor infatti è acquistare più pietre possibili per raggiungere i 15 punti vittoria. Per citare il regolamento del gioco “in Splendor assumi il ruolo di un ricco mercante dell’epoca rinascimentale. Dovrai usare le tue risorse per acquisire miniere, mezzi di trasporto e artigiani che ti consentiranno di trasformare le gemme allo stato grezzo in splendidi gioielli”.

Per questo motivo durante la partita ti troverai ad acquistare rubini, zaffiri, onici, smeraldi e diamanti. Splendor mi ha affascinata, i materiali sono molto belli, le fiches sono oggettivamente splendide, hanno lo stesso peso di quelle dei casinò, e sono davvero bellissime! Le fiches sono così evocative che hanno risvegliato i ricordi dei miei viaggi con Las Vegas come punto di partenza, arrivo o transito.

Divago un po’ per dirti che a mio avviso Las Vegas indipendente dal gioco d’azzardo – che per inciso non condivido – è una città che merita davvero di essere visitata, le imponenti architetture dei casinò esageratamente posticce, sono tutte da scoprire non solo esternamente, ma anche internamente, vale la pena organizzarci un viaggio anche solo per le scale mobili circolari (spettacolari!!) del Ceasar Palace o il Canal Grande al primo piano de The Venetian.

Tornando a Splendor un altro dei motivi per cui mi piace tanto sono le illustrazioni delle carte sviluppo e delle tessere Nobili (l’autore è Pascal Quidault), sono molto curate e ogni volta che le osservo mi perdo nei particolari anche a dispetto del mio gioco (lo dico ogni volta che mi piace un gioco, ma io parlo solo di giochi da tavolo che mi piacciono quindi penso che me lo sentirai dire moltissime volte all’interno della rubrica una ricetta per un gioco).  

La meccanica del gioco (l’autore è Marc André) è semplice diretta e molto intuitiva che a corollario di quanto ti ho già detto rende questo gioco da tavolo un piccolo gioiello. Sebbene la meccanica si apprenda facilmente il gioco non è per niente banale o noioso, le partite sono sempre diverse e per puntare alla vittoria si deve impegnare una buona dose di tattica e strategia, che sebbene vengano sottoposte a contuini adattamenti a causa delle mosse degli avversari, questo “darsi fastidio” è un aspetto che esce fuori maggiormente con 4 giocatori.

Il gioco è molto semplice devi avere un massimo di 10 fiches alla fine del tuo turno, le fiches a seconda del colore rappresentano una delle differenti tipologie di gemme preziose del GDT che ti ho descritto all’inizio del post – hanno anche un adesivo apposto sulle superfici per aiutarti a riconoscerle – a queste va aggiunta un’ultima categoria rappresentata dall’oro che è il jolly.  

Come ti ho anticipato lo scopo del gioco è raggiungere i 15 punti, per farlo devi acquistare le carte sviluppo, che sono divise in tre mazzi per un totale di 90 carte, che hanno raffigurato un numero in alto a sinistra, questo numero rappresenta i PV (punti vittoria) che ottieni dal momento in cui acquisti la carta. Il costo delle carte è rappresentato da un cerchio colorato che si riferisce ad una delle 5 categorie di gemme con all’interno un numero, mi spiego meglio immaginiamo che vogliamo acquistare una carta sviluppo che ha questa simbologia 3 onici 5 smeraldi e 1 diamante, significa che per comprarla devi avere fra fiches e carte sviluppo il numero di gemme richieste ossia in questo caso 3 onici 5 smeraldi e 1 diamante.

Per raggiungere l’obiettivo dei 15 punti ti aiutano le tessere nobile che sono di due tipologie, devi accumulare 3 gemme di 3 tipologie differenti oppure 4 gemme di 2 tipologie differenti. Puoi rivendicare una tessera Nobile (sebbene nel regolamento venga spiegato che il nobile ti viene a fare visita) nel momento in cui puoi soddisfare la condizione sulla tessera ad esempio se richiede 4 carte rosse e 4 nere devi aver acquistato 4 carte rosse e 4 carte nere, le fiches non concorrono all’acquisizione delle tessere nobili.  

Come ti ho anticipato puoi prenotare una carta acquisendola dalle carte a terra oppure se vuoi tentare la fortuna puoi prenderne una coperta dal mazzo, potrai acquistare la carta pagandone il suo costo nei turni successivi. Nel momento della prenotazione otterrai una fiches oro se presente nella pila delle fiches.  

Durante il tuo turno di gioco hai 3 possibili azioni da effettuare:

  • Puoi prendere 3 fiches differenti oppure 2 uguali, ma solo se la pila delle fiches è pari o superiore a 4.
  • Puoi acquistare una carta sviluppo.
  • Puoi prenotare una carta sviluppo ed ottenere 1 fiches oro.

Splendor è un gioco che dura circa 30 minuti, il primo che arriva a 15 punti determina la fine della partita, per consentire ad ogni giocatore di effettuare lo stesso numero di turni si termina il giro e si procede al conteggio punti. Vince chi ha più punti, in caso di parità chi l’ha conseguito con meno carte.

Spero che la ricetta e il gioco ti siano piaciuti 😄, se vuoi ti aspetto per il prossimo appuntamento di ricetta per un gioco 😉