Pasta e ceci?? Si, ma con funghi secchi e zafferano

L’autunno apre ufficialmente la stagione delle minestre e oggi ti propongo una variante rivisitata di uno dei classici della cucina italiana: pasta e ceci con funghi secchi e zafferano. Questa minestra è un piatto unico, adatta a tutti intolleranti e vegani, è facilissima e molto veloce da preparare, salvo ovviamente i tempi di ammollo dei ceci, se utilizzi quelli secchi.

Questa è una ricetta di Nonna Roberta, in realtà la sua pasta e ceci con funghi e zafferano prevede anche una patata grattugiata o tagliata a cubetti il più piccoli e sottili possibile, io non l’avevo e ho dovuto rinunciarci.

Lista della spesa

  • 100 g Ceci – io ceci secchi decorticati precedentemente messi in ammollo
  • 2 spicchi d’aglio tagliati a fettine molto sottili
  • ½ Cipolla tritata finemente
  • Salvia a piacere – io un cucchiaino di salvia (la mia) essiccata e tritata molto finemente (praticamente una polvere di salvia)
  • Coriandolo secco in polvere a piacere
  • 1 manciata di funghi secchi rinvenuti in acqua
  • 2 cucchiai di Olio evo
  • 40 g di Pasta o pastina a persona
  • 1 patata – io non l’ho messa
  • 1 bustina di Zafferano
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare – io il mio trovi la ricetta qui
  • Sale – io non l’ho messo

Attenzione se utilizzi ceci in scatola i tempi di cottura sono nettamente ridotti.

Cuciniamo

  1. Cuoci i ceci in abbondante acqua con la cipolla, i funghi rinvenuti in acqua strizzati, l’aglio, la salvia, il coriandolo la patata, l’olio evo e il dado vegetale granulare.
  2. Frulla una parte degli ingredienti, circa 1/4 degli ingredienti.
  3. Quasi a fine cottura dei ceci aggiungi lo zafferano e aggiusta di sale.
  4. Quindi butta la pasta seguendo i tempi indicati sulla confezione scelta. Una volta cotta la minestra servila calda.

Frullare una parte degli ingredienti ti consentirà di ottenere una minestra più cremosa.

A seconda di quanta acqua utilizzerai per cuocere gli ingredienti, otterrai una minestra più o meno brodosa.

L’aspetto che preferisco quando mi appresto a cucinare una minestra è la libertà assoluta nelle dosi, e questo consente una grande improvvisazione anche rispetto a quello che si ha in casa. In effetti l’unico ingrediente che si deve pesare o quantificare con un pugno o un bicchiere è la pasta o il riso a seconda di quello che si vuole utilizzare. Non ti nascondo che le ricette senza dosi precise le apprezzo molto perché in questo modo ognuno può far prevalere il gusto personale in totale autonomia, senza rischiare di “commettere errori”, rispetto ad altri tipi di preparazioni culinarie in cui la precisione è d’obbligo.

Lo so la foto è davvero brutta, ma a dispetto della bruttezza della foto, la minestra è veramente buona 😃

Buon Appetito!!