La pasta brisée senza burro: ricetta trucchi e vantaggi per farla velocemente e facilmente a casa

La pasta brisée o pasta brisé è una delle preparazioni base della cucina francese che risulta più leggera rispetto alla pasta sfoglia. La ricetta classica è a base di farina burro e acqua senza l’aggiunta di sale o altri ingredienti come il lievito anche se ovviamente ognuno può personalizzarla come vuole aggiungendo altri ingredienti o modificando quelli base.

La pasta brisée è molto duttile, ed è un vero e proprio alleato in cucina in quanto come tutti sanno è adatta sia per il dolce che per il salato quindi imparando a prepararla si può sfruttare per molteplici pietanze e si può usare in più momenti dello stesso pasto sia in apertura che in chiusura dall’antipasto al dolce.

Devo dire che la ricetta che utilizzo io si discosta da quella tradizionale, in quanto io preparo una pasta brisé con olio invece di utilizzare il tradizionale burro, né consegue che preparo la pasta brisée vegana. Questa versione della pasta brisée me l’ha passata mia suocera poco tempo fa in effetti, ma sinceramente da quando me l’ha preparata la prima volta mi è piaciuta talmente tanto che non l’ho più abbandonata. Perché in effetti il vantaggio di una pasta brisé senza burro è quello che puoi prepararla facilmente quando hai persone intolleranti al lattosio in casa o come ospiti.

Un altro vantaggio della preparazione in casa della pasta brisée è quello di poter scegliere la farina che più si predilige come forza e marca nonché l’olio, io per esempio non uso l’olio di semi ma lo sostituisco con quello extravergine di oliva. Ad onor del vero è motivo d’orgoglio e da una certa soddisfazione dire agli ospiti che la pasta brisée l’abbiamo fatta in casa con le nostre mani, perché a dispetto della sua semplicità di esecuzione, non tutti sanno quanto sia effettivamente facile e veloce da preparare.

Ma intendiamoci non è un obbligo preparare la pasta brisée in casa, la cucina non deve essere uno stress e non deve creare la cosiddetta ansia da prestazione, ognuno liberamente in base alle proprie inclinazioni e disponibilità di tempo e predisposizione alla lavorazione dell’impasto può scegliere se prepararla in casa o acquistarla in comodi rotoli. Spesso acquisto la pasta brisée e la congelo per ogni evenienza, in quanto ho imparato da poco tempo a farla in casa, però essendo uno degli impasti base della cucina ed essendo effettivamente alla portata di tutti la sua preparazione, vale sicuramente la pena di provare almeno una volta a prepararla.

La pasta brisée è difficile da cucinare. Assolutamente no.

La pasta brisé è una preparazione economica e molto semplice da fare, si prepara in 5 minuti d’orologio e l’unica accortezza è l’utilizzo di acqua effettivamente ghiacciata, non intendo utilizzare cubetti di ghiaccio, ma sicuramente più è fredda e meglio è. Si può preparare sia impastandola a mano che nell’impastatrice o nella planetaria, il metodo per farla è puramente una scelta personale.

Come ti ho anticipato si prepara in soli 5 minuti, sia nella pesa degli ingredienti che nella preparazione vera e propria la pasta brisée non solo è molto veloce, ma ripeto è anche molto semplice da fare.

Con un impasto base formato solo da farina acqua e olio (io ti ricordo utilizzo olio extravergine d’oliva), puoi fare quiche, rustici, torte salate e salatini. Per quanto riguarda le preparazioni dolci puoi fare tartellette, fagottini e strudel girelle o quello che ti suggerisce la fantasia, puoi anche sostituire la pasta sfoglia nelle preparazioni che la prevedono con la pasta brisée.

La versione di pasta brisé che faccio io essendo vegana non contiene latticini, è la ricetta ideale non solo per chi segue una dieta vegana o per chi è intollerante al lattosio, ma la consiglio anche per tutti coloro che vogliono tenere sotto controllo le calorie o quanto meno cercano di mangiare piatti leggeri e facilmente digeribili, perché in effetti la ricetta che ti propongo risulta effettivamente molto leggera.

Il lievito non è necessario per la pasta brisée.

La ricetta originale non prevede il lievito, questo rende la pasta brisée più croccante rispetto ad altri tipi d’impasto, ma aggiungerlo o meno dipende sia dal gusto personale che alla fine è quello che fa propendere per un impasto più o meno croccante, ma anche dalla ricetta che si vuole preparare.

Nella rete e nei libri di cucina si trovano numerose ricette di pasta brisé con o senza lievito. In quelle industriali l’ho trovato solo in alcune marche a seconda della ricetta.

Personalmente devo dire che nella pasta brisé fatta in casa propendo per un pizzico di lievito istantaneo nell’impasto, rende la pasta più morbida e alta, cosa che in alcuni dolci o nelle quiche sta veramente bene e rende più equilibrato e completo ogni morso. Sebbene a seconda dell’uso che voglio farne decido al momento se aggiungere o meno il lievito. Se voglio fare dei salatini o semplici biscotti salati per l’aperitivo e voglio ottenere un risultato croccante sicuramente lo ometto. Al contrario per una quiche o torta salata in cui voglio un impasto più soffice lo aggiungo. Insomma come ho già scritto aggiungere o meno il lievito è una scelta da farsi al momento per la ricetta che s’intende cucinare.

Quando usare la pasta brisè

La pasta brisé come ti ho già detto è una preparazione molto versatile, puoi utilizzarla per salva cena ed è perfetta quando arrivano ospiti improvvisamente, perché come ti ho anticipato si prepara in pochissimi minuti e si condisce sia per il dolce che per il salato con quello che si ha in casa senza la necessità di dover uscire e fare la spesa appositamente per fare una torta salata o un dolce. Poi ovviamente dipende se si vuole preparare una ricetta specifica o una ricetta svuotafrigo.

La ricetta della pasta brisee originale non prevede né l’uso di sale né di zucchero, volendo si può aggiungerlo a piacimento. Personalmente tendo a non aggiungerli, nell’impasto in quanto l’utilizzo dell’olio d’oliva che le dona un gusto pieno di carattere e sapore, a meno che nella ricetta abbiano un senso preciso e particolare.

La pasta brisé inoltre consente di fare molte ricette svuota frigo, utilizzando ingredienti che si vogliono consumare ottenendo ricette gustose e sempre nuove. Questo ovviamente vale sia per il ripieno che per le farine, soprattutto quando sta arrivando la bella stagione e non si ha in programma di utilizzare spesso il forno.

Pasta brisé senza burro con olio e senza riposo

Oltre al fatto che essendo una preparazione economica consente di fare bella figura con gli ospiti sia quando si è invitati a cena, sia quando si organizza una cena a questo proposito ti consiglio di leggere la mia Mini guida: Come impostare e organizzare una cena per fare bella figura con ricette semplici e poco costose.

La pasta brisé vegana con olio evo ha anche un altro vantaggio non è necessario il riposo dopo averla impastata, si può stendere immediatamente e condire a proprio piacimento. Questo fattore riduce ancora di più i tempi di preparazione dei nostri piatti. Soprattutto quando i tempi di realizzazione sono veramente ridotti.

Pasta brisé senza riposo

Un trucco che ti rivelo per quello che riguarda la mia esperienza nel caso in cui la pasta risultasse poco elastica e difficile da lavorare, è quello di bagnarsi con acqua molto fredda (eh lo so può essere fastidioso, ma si soffre solo un pochino!), e senza asciugarle lavorare la pasta, nel caso fosse necessario ripetere l’operazione. L’umidità ambientale ho notato che condiziona molto le preparazione culinarie.

Un altro trucco se la pasta fosse di difficile lavorazione, sebbene abbia detto che non è necessario il riposo, è quello di metterla nella ciotola in cui si è legato gli ingredienti e coprirla con della pellicola alimentare, di norma bastano 5 – 10 minuti, quando mi è capitato di ricorrere a questo passaggio, in questo lasso di tempo mi dedico alla preparazione del ripieno, in modo da sfruttare al meglio il tempo a disposizione e non avere tempi morti

Lista per la spesa

  • 300 g di farina Manitoba
  • 100 g di acqua ghiacciata
  • 60 g di olio evo
  • Facoltativo 1 cucchiaio raso da caffè di lievito istantaneo per torte salate.

Cuciniamo

  1. Mescolare acqua e olio evo assieme. Mescolare il lievito alla farina.
  2. Versare a pioggia la farina nei liquidi mescolandola continuamente.
  3. Quindi impastare finché non si ottiene una palla d’impasto.
    Stendere l’impasto, deve risultare alto circa  5 mm.
  4. Bagnare un foglio di carta forno e posizionarlo sul fondo dello stampo, su cui va disposta la pasta brisée facendo attenzione ad avere i bordi alti. Io ho usato uno stampo da 28 cm.
  5. Portare il forno alla temperatura di 190° in modalità ventilata.
  6. Infornare la pasta brisée ed abbassare la temperatura a 180°.
  7. Cuocere per 30 minuti.

Di norma non bucherello la pasta brisée se la farcisco, anche se il buchererrarla consente una cottura migliore, onestamente non ho trovato un peggioramento nel risultato finale.

Buon Appetito!!

Mini guida: Come impostare e organizzare una cena per fare bella figura con ricette semplici e poco costose

Quando inviti amici a cena sono sicura che la prima cosa a cui pensi è come impostare e organizzare una cena con ricette semplici e con ricette poco costose in termini economici e di tempo.

Se hai difficoltà ad organizzarti

Se il tempo sembra non bastarti mai

Se cucinare per altri ti preoccupa

Se sei sempre in affanno quando hai ospiti a casa

Se la spesa per una cena con gli amici tirando le somme ti costa mezzo stipendio

Se preferisci acquistare cibo da asporto o take away quando hai invitati perché la sola idea di cucina per altri ti spaventa

Se rientri in parte o in tutte queste categorie allora questa mini guida e il blog Cooking Dona fanno al caso tuo.

Si sa che oggi andare a fare la spesa può significare lasciare buona parte dello stipendio alla cassa del supermercato per tornare a casa con poche cose. Il costo della spesa è un problema che più o meno abbiamo affrontato tutti, con il quale ci scontriamo regolarmente e quando invitiamo gente a cena sentiamo più presente nella nostra mente e nel nostro portafoglio. Questo capita soprattutto se inviti molto spesso gli amici per una cena a casa tua.

Altro grosso scoglio da affrontare quando si invita qualcuno a cena è il tempo a disposizione per preparare dei piatti nonché la loro difficoltà di preparazione, che spesso ci porta via molto più tempo di quello che abbiamo preventivato.

Questi aspetti uniti al poco tempo per l’organizzazione della cena potrebbero far si che la cena con gli amici da serena divertente e rilassante rischia di diventare un momento piuttosto difficile, nulla di trascendentale intendiamoci, ma sicuramente questi aspetti dell’organizzazione e impostazione della cena rischiano di crearti delle tensioni e di portarti a dire ma chi me l’ha fatto fare? Ma non potevo semplicemente andare a cena a casa loro magari portando una bottiglia di vino o il dolce?

Non ti nascondo che anche a me è capitato di pensare e dire le stesse identiche parole, soprattutto quando i giorni che mi separavano dalla famosa cena si accorciavano sempre di più. Andavo alla ricerca spasmodica di ricette, mi scervellavo su cosa preparare, come farlo e quando andare a fare la spesa.

Cosa cucinare per fare bella figura?

Beh il primo passo prima di pensare ricette per stupire gli ospiti è quello di sincerarsi che non ci siano allergie o intolleranze alimentari che potrebbero creare un certo imbarazzo e spreco. Scongiurato il problema allergie il mio consiglio sicuramente è quello di chiedere quali sono gli alimenti non graditi dagli ospiti di turno.

Questi due passaggi sono fondamentali per fare colpo sugli invitati. Ristretto il campo sugli alimenti graditi allora si può passare al passaggio successivo, ossia avere ben presente quali sono gli alimenti di stagione per limitare il budget della cena. Ciò su cui vorrei che fissassi l’attenzione è che avere un budget limitato non vuol dire fare una cena triste e poco saporita, tutt’altro vuol semplicemente vuol dire trarre il massimo vantaggio da quello che si può spendere.

Ricordati di controllare la tua dispensa e gli alimenti che hai in casa, così puoi organizzare la cena in base a ciò che hai già acquistato assicurandoti non solo un risparmio, quello che hai comprato non devi riacquistarlo, ma anche l’utilizzo dei prodotti senza incorrere in alimenti dimenticati che generano sprechi.

Lo so questo potrebbe sembrarti un concetto molto ovvio, ma in realtà non è così, almeno non lo è stato per me. Inizialmente tendevo a fare una spesa per la quotidianità e una spesa differente quando avevamo qualcuno a cena o pranzo da noi, un metodo del genere ovviamente tendeva a riempire eccessivamente la mia dispensa creando doppioni non voluti col l’aumento del rischio di sprecare di più, accade soprattutto con i prodotti freschi. Io vivo in un paesino che non ha supermercati, un giorno avevo una coppia di amici a cena e dovevo andare a fare la spesa proprio per la cena di quella sera, purtroppo ebbi un inconveniente macchina (era esaurita la batteria, non ci fu verso di metterla in moto), come puoi immaginare sono immediatamente andata nel panico. Mi sono trovata a dover rivoluzionare tutto il menù in pochissimo tempo con quello che avevo in casa. A distanza di tempo quello che mi era sembrato un disastro annunciato si è rivelato un vero e autentico un successo, nessuno si è accorto del mio repentino cambio di programma, anche perché non avevo preannunciato cosa avremmo mangiato quella sera. Un piccolo trucco che non solo genera sorpresa ma evita di creare false aspettative.

Ma la cosa più importante di questa vittoria totalmente personale fu che con poco sono riuscita a tirare fuori dalla dispensa una cena da leccarsi i baffi. Certamente non è il caso di trovarsi in spiacevoli imprevisti per testare le proprie capacità organizzative, per questo ti consiglio, prima di iniziare a impostare un preciso di menù di valutare ciò che hai in casa e la stagione in cui ti trovi in quel momento. Tieni conto che la spesa ha un costo più o meno elevato a seconda dei prodotti che andrai a mettere nel tuo carrello, vari fattori concorrono all’aumento del prezzo finale, ma sicuramente uno di questi è la stagionalità.

Come ti ho anticipato un metodo che mi ha aiutato moltissimo nella scelta degli ingredienti per le mie cene tra amici a basso costo è stato indubbiamente la scelta degli ingredienti a seconda della stagionalità, sembra un concetto molto ovvio, ma prima di approcciare la preparazione di un menù utilizzando solo prodotti di stagione le mie scelte alimentari erano profondamente differenti e risultavano nettamente più costose.

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Subito dopo questo paragrafo trovi una tabella che ho preparato per te, spero di non aver dimenticato nessuna verdura e frutta, così avrai un aiuto per barcamenarti nella stagionalità di frutta e verdura.

MeseVerduraFrutta
Gennaiobroccoli, barbabietole, carciofi, carote, cardi, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, catalogna, cicoria, cipolle, finocchi, indivia belga e riccia, lattuga, patate, porri, radicchio rosso, rape, sedano, spinaci, topinambur, zucche, funghi a seconda della varietàArance, clementine, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere, pompelmi, litchi
Febbraiocetrioli, bietole, broccoli, carciofi, carote, cardi, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, catalogna, cicoria, cipolle, finocchi, indivia belga e riccia, lattuga, patate, porri, radicchio rosso, rape, sedano, spinaci, topinambur, zuccheArance, clementine, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere, pompelmi,
Marzoagretti o barbe del frate, taccole, ravanelli, asparagi, cipollotti, patate novelle, cetrioli, bietole, broccoli, carciofi, carote, cardi, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, catalogna, cicoria, cipolle, finocchi, indivia belga e riccia, lattuga, patate, porri, radicchio rosso, rape, sedano, spinaci, topinambur, funghi a seconda della varietàarance, kiwi, limoni, mele, pere, pompelmi
Aprileaglio fresco, agretti o barba del frate, asparagi, barbabietola, broccolo, carciofo, catalogna, carota, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, ceci, cicoria e cicorino, cima di rapa, cipollotti, coste, crauti, crescione, erbette, fava, finocchio, indivia, lattuga, luppolo, ortica, pasqualina, pisello, porro, rabarbaro, radicchio rosso, rapa, ravanello, rucola, spinaci, tarassaco, valeriana, funghi a seconda della varietàarance, fragole, kiwi, limoni, mele, nespole, pere, pompelmi
MaggioAglio, asparagi, bietole, carote, cavolfiori, carciofi, cavoli, cipolline, cicoria finocchi, insalata come lattuga o indivia, patate, piselli, radicchio, ravanelli, sedano, spinaci, rucola, fave, funghi a seconda della varietàCiliegie, fragole, kiwi, lamponi, mele, meloni, nespole, pompelmi, pere
Giugnoaglio, asparagi, bietole, carciofi, carote, cavoli, cetrioli, cicoria, fagioli, fagiolini, fave, insalate, melanzane, patate, peperoni, piselli, pomodori, radicchio, ravanelli, sedano, zucchine, rucolaAlbicocche, amarene, ciliegie, fichi, fragole, lamponi, meloni, pesche, susine
Luglioaglio, bietole, carote, cavoli, cetrioli, cicoria, fagioli, fagiolini, fave, insalate, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchio, ravanelli, sedano, zucchine, basilico, funghi a seconda della varietàalbicocche, amarene, anguria, ciliegie, fichi, fragole, lamponi, meloni, mirtilli, pesche, prugne, susine
Agostoaglio, siete, carote, cavoli, cetrioli, cicoria, fagioli, insalata, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchio, ravanelli, sedano, zucche, zucchine, rucola, patate novelle, barbabietole, funghi a seconda della varietàAngurie, fichi, fragole, lamponi, mele, meloni, mirtilli, pere, pesche, prugne, susine, uva
Settembreaglio, bietole, carote, broccoli, cavoli, cetrioli, cicoria, fagioli, fagiolini, insalate, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchio, ravanelli, sedano, spinaci, zucche, zucchine, rucola, funghi a seconda della varietàFichi, lamponi, mele, meloni, mirtilli, pere, pesche, prugne, susine, uva
Ottobreaglio, bietole, carote, broccoli, cavolfiori, cavoli, cicoria, finocchi, insalate, melanzane, patate, peperoni, radicchio, rape, ravanelli, sedano, spinaci, zucche, funghi a seconda della varietàClementine, kaki, lamponi, limoni, mele, pere, uva, castagne
Novembreaglio, siete, carote, broccoli, cavolfiori, cavoli, cicoria, finocchi, insalate, patate, radicchio, rape, sedano, spinaci, zucche, sedano rapa topinambur, ravanelli, fagioli, funghi a seconda della varietàarance, castagne, clementine, kaki, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere, pompelmi, uva, litchi
Dicembrebietole, carote, broccoli, cavolfiori, cavoli, cicoria, finocchi, funghi a seconda della varietà, insalate, patate, radicchio , rape, spinaci, zucchearance, castagne, clementine, kaki, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere, pompelmi, uva, litchi
tabella stagionalitò di frutta e verdura

Una volta decisa la rosa delle papabili verdure puoi andare a ricercare le ricette più adatte per la tua cena.

Come puoi scegliere la ricetta di cucina su misura per te?

Una volta che nella tua mente avrai ben chiaro gli ingredienti che vuoi utilizzare puoi passare allo step successivo la ricerca delle ricette del tuo menù. la fase di ricerca potrebbero fuorviarti, le foto delle ricette e i loro nomi ti faranno venire l’acquolina in bocca, ma per fare una scelta coerente con le tue necessità devi tenere in considerazione tre fattori.

  1. Numero degli ingredienti: Sicuramente il numero degli ingredienti è un fattore molto importante da tenere presente, meno sono gli ingredienti e più facile risulterà approcciare alla ricetta in termini di costo tempo e difficoltà. Per numero di ingredienti non intendo insaporitori o spezie, ma alimenti come farina, formaggi, uova, frutta, verdura ecc.
  2. Difficoltà di esecuzione della ricetta: Altro fattore da tenere in considerazione è la familiarità con tecniche ed ingredienti, è sempre meglio evitare di fare esperimenti in vista di una cena soprattutto se si ha il tempo contato e non si ha molta dimestichezza con le preparazioni culinarie.
  3. Le tempistiche: Come ti ho accennato nel punto precedente poi il fattore da tenere più in considerazione oltre alla difficoltà è il fattore tempo. I tempi di realizzazione non devono essere tenuti in considerazione solo per quello che riguarda la singola ricetta, vanno calcolati bene per tutti i piatti che si vogliono preparare e soprattutto per il tempo a disposizione in senso globale.

Per avere sotto controllo questi tre fattori a me piace cucinare piatti che si possono preparare in anticipo, questo mi dà l’agio di organizzarmi in modo corretto, e in caso di imprevisti ho la possibilità di risolvere in modo semplice e pratico senza stress. Sebbene questo non sia il solo motivo, nei limiti del possibile infatti preferisco evitare di preparare le pietanze con gli ospiti in casa. Primo perché la cucina è in disordine secondo perché non avrei modo di dare la giusta attenzione sia ai piatti che agli ospiti.

Ovviamente non devi prendere questo consiglio come un diktac assolutamente, ma un conto è cuocere la pasta, un conto è cuocere contemporaneamente pasta e condimento. Sebbene ti abbia appena detto che personalmente tendo ad evitare di cucinare di fronte agli ospiti, capita anche a me di fare gli ultimi passaggi di una ricetta con gli amici in casa, come potrebbe essere il riscaldamento o la cottura parziale di un piatto. Questo metodo è perfetto anche nel caso in cui non ti senta molto sicura/o del risultato soprattutto per ricette che prepari la prima volta.

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Ma allora quant’è importante la scelta della ricetta?

In realtà non c’è una ricetta giusta o sbagliata, devi trovare la ricetta di cucina che ti fa affrontare la cena con serenità senza andare nel panico e senza metterti sotto pressione. Questo aspetto come abbiamo visto in precedenza va a braccetto con il costo degli ingredienti per mantenere il budget della spesa per la cena sulla soglia che ti sei prefissata/o.

Quando ho iniziato a fare cene cosa preparare per fare colpo sugli amici mi ha sempre creato molti dubbi, ma alla fine utilizzando i metodi che ti ho descritto è sempre stato molto più semplice del previsto. Quello che è stato più ostico è la previsione dei tempi di preparazione e cottura, e il tenere in considerazione l’imprevisto.

L’ideale è riuscire a preparare tutto lasciandosi un tempo che può essere 15 – 20 minuti meglio ancora se riesci a ritagliarti 30 minuti prima che arrivino gli ospiti. Avere del tempo a disposizione prima che arrivino gli ospiti serve per controllare se tutto è in ordine o se al contrario manca qualcosa, ma anche per rilassarsi. Soprattutto se sono le prime cene che organizzi è importante avere un tempo x per gestire inconvenienti dell’ultimo minuto o semplicemente per rilassarsi.

Come organizzare una cena con gli amici senza stress?

L’antipasto

L’antipasto è uno dei tempi più insidiosi della costruzione di un menù, se fai una sola pietanza hai paura che possano pensare che sia troppo poco, se invece ne prepari troppi rischi che non venga mangiato il resto. Il trucco è trovare la giusta misura, soprattutto in relazione a chi si siederà alla tua tavola. Una singola proposta se costruita nel modo corretto ti assicura il successo che desideri. L’antipasto è molto importante perché va preannunciare il tipo di cena a cui si va incontro e ne gestisce i tempi. Ti stupisce questa affermazione? Se ci pensi bene in realtà dovrebbe rassicurarti, anche perché potresti anche decidere di ometterlo totalmente andando direttamente al primo piatto.

Il primo

Per il primo hai più possibilità di scelta, una pasta al forno o un timballo, riso e cereali oppure se conosci bene i tuoi invitati potresti preparare una zuppa. In fin dei conti questi sono tutti piatti che puoi preparare tranquillamente prima dell’arrivo degli ospiti.

Il secondo con contorno

Anche qui la scelta è vasta con un po’ di accortezze puoi scegliere fra pesce, carne, legumi e uova. Polpette o polpettoni possono essere realizzati in tutti i modi e puoi accontentare davvero tutti. Sul blog trovi molte ricette.

Per il contorno poi ci si può davvero sbizzarrire.

Il dolce

Il dolce è il piatto che tendenzialmente tutti aspettano e ti assicuro che si lasciano lo spazio proprio per mangiarlo. Potrebbe essere la carta vincente.

Che tipi di cena proporre agli ospiti?

La scelta è molto vasta e variegata:

  1. Un’antipasto importante seguito da un primo o da un secondo con contorno.
  2. La classica cena a cui ci hanno abituati fin da piccoli: antipasto, primo, secondo con contorno e dolce, per la mia esperienza è più indicata per cena più formale o per una ricorrenza come il Natale e l’ultimo dell’anno.
  3. Una cena tematica potrebbe potrebbe prevedere una serie di assaggi da presentare a seconda dei momenti della cena. Potresti proporre alcuni ingredienti due o tre cotti un due o più modi differenti. Non avere paura di essere banale e ripetitiva/o, un alimento cucinato in modi differenti, può donare sensazioni e sapori molto differenti.
  4. Il piatto unico, preparato in grandi quantità (se avanza è perfetto per il giorno dopo)
  5. La cena auto composta in cui disporre sulla tavola una serie di pietanze da assemblare in autonomia formando un piatto unico.

La scelta della tipologia di cena dipende molto dalla tua inclinazione e preferenza, dai tempi che hai disposizione esattamente come dalla difficoltà di preparazione che scegli. Eppure dipende soprattutto dai tuoi invitati. Tu meglio di tutti conosci le loro peculiarità, personalità, preferenze ed età dei tuoi invitati, quindi prima di qualsiasi scelta su tipologia di cena ricette ed ingredienti devi prendere in considerazione chi si siederà alla tua tavola i suoi gusti e la sua storia.

Dalla mia esperienza una cosa è certa le persone si stupiscono con un cambio netto di direzione, non importa il costo della cena, quello che spesso fa la differenza sono gli accostamenti degli ingredienti. Non ci crederai ma spesso il piatto che stupisce di più è l’insalata, un’insalata fantasiosa può essere il vero punto di svolta della tua cena. Sul blog trovi alcuni esempi d’insalate sfiziose che potrebbero fare al caso tuo.

Ebbene siamo giunti alla fine di questa mini guida, i suggerimenti che ti ho dato sono esattamente ciò che tengo in considerazione quando mi approccio a preparare un pasto per più persone. Non voglio assolutamente spaventarti il discorso è veramente molto ampio, ma come sempre è più facile a mettersi in pratica che raccontarsi e con un po’ di allenamento vedrai che la sensazione di inadeguatezza che provi quando inviti qualcuno a casa svanirà, lasciando il posto al divertimento.

Se sei arrivata/o a leggere fin qui, ti ringrazio moltissimo e ti lascio con il mio consueto saluto:

Buon Appetito!!

Polpette vegetariane senza glutine di fagioli cannellini, broccolo e zucchine

Oggi ti propongo delle polpette vegetariane senza glutine di fagioli cannellini, broccolo e zucchine. Le polpette sono un ottimo metodo per preparare un piatto per le cene o pranzi con parenti e amici, si possono preparare prima e piacciono a tutti piccoli e grandi.

A me piace servire queste polpette vegetariane di fagioli cannellini broccolo e zucchine, con una salsa yogurt di cui ti lascio la ricetta in fondo al post oppure con un ragù di verdure.

Questa ricetta prevede l’utilizzo del torsolo del broccolo che è molto saporito, ma spesso per molte ricette viene scartato.

Questa è una ricetta che nasce senza sale aggiunto, se vuoi puoi aggiungere il sale a piacere, ma ti consiglio prima di assaggiare l’impasto.

Polpette vegetariane senza glutine di fagioli cannellini, broccolo e zucchine

Lista per la spesa

  • 500 g di cannellini cotti
  • Il torsolo di un broccolo
  • 1 zucchina grande
  • 80 g di formaggio grattugiato
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di dado vegetale granulare – qui trovi la mia ricetta
  • Prezzemolo q. b.
  • 4- 6 fette di pan bauletto a seconda della dimensione – il mio era piccolo e senza glutine
  • Farina di polenta q. b.
  • 1 filo d’olio per la cottura

Cuciniamo

  1. Lessare il torsolo del broccolo tagliato a dadini e farlo freddare dopo averlo scolato.
  2. Nell’acqua del torsolo lessare la zucchina sempre tagliata a dadini, scolarla bene.
  3. Frullare i fagioli con il torsolo del broccolo l’uovo il dado vegetale granulare e il prezzemolo. Spostare il composto in una capiente ciotola.
  4. Frullare metà delle zucchine tiepide con il parmigiano, quindi aggiungerle ai fagioli frullati.
  5. Il resto della zucchina frullarlo con il pane e spostarlo nella ciotola con il composto.
  6. Amalgamare bene e lasciar riposare l’impasto per almeno 30 minuti. Durante il tempo di riposo il composto si compatterà.
  7. Dopo il riposo il composto sarà molto compatto, se così non fosse aggiungere all’impasto della farina di mais (farina per polenta molto fine). Dopo aver incorporato la farina lasciar riposare per circa 10 min.
  8. Versare in una ciotola della farina di polenta, bagnarsi le mani e formare le polpette dandogli una forma approssimativa.
  9. Una volta finito di fare le polpette, ricominciare da capo passando la prima polpetta, andando avanti fino all’ultima, nella farina di polenta definendone la forma. Io le ho fatte a sfera e l’ho schiattate sui lati, attendo una forma cilindrica.
  10. Disporre le polpette sulla carta forno e passarvi sopra un filo d’olio evo.
  11. Cuocere in forno a 180° per 30 minuti.
  12. Servire calde o fredde.

Le mie polpette risultano crepate in superficie perché le ho lasciate nel forno caldo a fine cottura, ma nonostante le crepe erano buonissime.

Per gustare le polpette al meglio puoi preparare un ragù di verdure in cui tuffare le polpette o in alternativa una salsa yogurt.

La salsa yogurt si prepara velocemente mescolando assieme

  • 1 vasetto da 125 g di yogurt al naturale
  • 1 cucchiaio di senape di Digione (io uso quella con grani)
  • Prezzemolo tritato a piacere
  • 1 pizzico di aglio in polvere
  • Sale q. b.

Buon Appetito!!

Polpette vegetariane senza glutine di fagioli cannellini, broccolo e zucchine
Polpette vegetariane senza glutine di fagioli cannellini, broccolo e zucchine

Tang Zhong o Water Roux cos’è e come funziona

Il Tang Zhong o Water Roux è un metodo orientale per rendere i lievitati molto soffici. Ho scoperto da pochissimo questa tecnica e subito ho voluto saperne di più.

Si tratta di una proporzione di 1:5 1 g ossia per ogni grammo di farina a cui si aggiungono 5 grammi di acqua e di 1:10 se si usano amidi puri come frumina o maizena. È un vero starter che si aggiunge agli ingredienti per i lievitati che rendono le preparazioni ancora più soffici sia al tatto che in bocca.

Il Tang Zhong è un metodo che ha visto la sua diffusione sul web grazie al libro di  Yvonne Chen 65°C bread doctor. Il metodo Tang Zhong serve ad ottenere soffici lievitati senza l’utilizzo di burro o uova e aiuta a mantenerli a lungo.

Si può anche chiamare Water Roux o Milk Roux se si utilizza il latte al posto dell’acqua. Sia il nome che la preparazione ricordano il roux per la besciamella, ma senza burro. 

Si deve versare la farina in acqua o latte e farlo scaldare fino ad una temperatura di 65°, mescolando finché il water roux non si rapprende e forma le righe, ossia finché il water roux non diventa lucido e si vede il fondo del pentolino. Allora si fa freddare sempre girando, dopo averlo trasferito in un pentolino e si sposta in frigorifero con la pellicola a contatto per 6 h almeno prima di utilizzarlo, se cambia colore e diventa grigiastro non può essere utilizzato . Si mantiene fino a due giorni in frigo e va tirato fuori dal frigo un paio di ore prima di essere utilizzato.

La percentuale di water roux in una ricetta è pari al 6% della farina.

Ho preso molte delle informazioni che ho scritto in questo articolo, cercando di non scendere in tecnicismi, su questo sito

Nei prossimi giorni pubblicherò un ricetta preparata col metodo Tang Zhong, ti aspetto per la ricetta

A questo link trovi la ricetta fatta col metodo Tang Zhong, una treccia di pan brioche tricolore al cacao.

Vellutata zucca speziata con crostini di pane e chips di provola affumicata

L’autunno chiama la zucca e la zucca la chiama la vellutata. Questa è la mia versione di vellutata di zucca speziata con crostini di pane e chips di provola affumicata. Un piatto bello da vedersi, facile e veloce da farsi e perfetto anche per le grandi occasioni.

La ricetta è veramente facilissima da fare, ma di sicuro effetto. La croccantezza dei crostini con le chips di provola assieme alle spezie danno alla vellutata un sapore originale e molto buono.

Lista per la spesa

  • 460 g di polpa di zucca
  • 120 g di patate sbucciate – corrispondono a 2 piccole
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare – io il mio, qui la ricetta
  • Zenzero in polvere, noce moscata, aglio, cipolla, pepe nero e prezzemolo a piacere
  • 2 fette di provola affumicata spesse 1 cm
  • Pane raffermo q.b. – io pane morbido al farro
  • Sale q. b.
  • 1 cucchiaio di olio + quello per decorare i piatti

Cuciniamo

  1. Cuocere al vapore (o lessare) la zucca con le patato.
  2. Frullarle con il brodo ottenuto. Quindi trasferire la crema in tegame, aggiungere il dado vegetale, e le spezie tranne il prezzemolo e il pepe nero.
  3. Cuocere facendo ridurre la vellutata, deve diventare una cremosa, quindi aggiustare di sale.
  4. Nel frattempo tagliare a dadini il pane e bruscarlo in una padella calda, girarli per consentire a tutti i lati di bruscarsi uniformemente. Una volta pronti crostini trasferirli in una ciotola.
  5. Tagliare le fettine di provola a cubetti e posizionarli sulla padella calda, dove hai bruscato il pane. Attendere che i cubetti di provola si siano sciolti, quindi spegnere il fuoco e farli freddare. Se si dovessero unire tagliali delicatamente (io ho usato un cucchiaio) per non alterare la forma delle chips.
  6. Impiattare la vellutata, e adagiarvi sopra i dadini di pane con le chips di provola affumicata, piegandoli a metà per formare i petali di un fiore. Cospargere di prezzemolo tritato, pepe nero e un giro d’olio.
  7. Servire

Buon Appetito!!