La pasta brisée senza burro: ricetta trucchi e vantaggi per farla velocemente e facilmente a casa

La pasta brisée o pasta brisé è una delle preparazioni base della cucina francese che risulta più leggera rispetto alla pasta sfoglia. La ricetta classica è a base di farina burro e acqua senza l’aggiunta di sale o altri ingredienti come il lievito anche se ovviamente ognuno può personalizzarla come vuole aggiungendo altri ingredienti o modificando quelli base.

La pasta brisée è molto duttile, ed è un vero e proprio alleato in cucina in quanto come tutti sanno è adatta sia per il dolce che per il salato quindi imparando a prepararla si può sfruttare per molteplici pietanze e si può usare in più momenti dello stesso pasto sia in apertura che in chiusura dall’antipasto al dolce.

Devo dire che la ricetta che utilizzo io si discosta da quella tradizionale, in quanto io preparo una pasta brisé con olio invece di utilizzare il tradizionale burro, né consegue che preparo la pasta brisée vegana. Questa versione della pasta brisée me l’ha passata mia suocera poco tempo fa in effetti, ma sinceramente da quando me l’ha preparata la prima volta mi è piaciuta talmente tanto che non l’ho più abbandonata. Perché in effetti il vantaggio di una pasta brisé senza burro è quello che puoi prepararla facilmente quando hai persone intolleranti al lattosio in casa o come ospiti.

Un altro vantaggio della preparazione in casa della pasta brisée è quello di poter scegliere la farina che più si predilige come forza e marca nonché l’olio, io per esempio non uso l’olio di semi ma lo sostituisco con quello extravergine di oliva. Ad onor del vero è motivo d’orgoglio e da una certa soddisfazione dire agli ospiti che la pasta brisée l’abbiamo fatta in casa con le nostre mani, perché a dispetto della sua semplicità di esecuzione, non tutti sanno quanto sia effettivamente facile e veloce da preparare.

Ma intendiamoci non è un obbligo preparare la pasta brisée in casa, la cucina non deve essere uno stress e non deve creare la cosiddetta ansia da prestazione, ognuno liberamente in base alle proprie inclinazioni e disponibilità di tempo e predisposizione alla lavorazione dell’impasto può scegliere se prepararla in casa o acquistarla in comodi rotoli. Spesso acquisto la pasta brisée e la congelo per ogni evenienza, in quanto ho imparato da poco tempo a farla in casa, però essendo uno degli impasti base della cucina ed essendo effettivamente alla portata di tutti la sua preparazione, vale sicuramente la pena di provare almeno una volta a prepararla.

La pasta brisée è difficile da cucinare. Assolutamente no.

La pasta brisé è una preparazione economica e molto semplice da fare, si prepara in 5 minuti d’orologio e l’unica accortezza è l’utilizzo di acqua effettivamente ghiacciata, non intendo utilizzare cubetti di ghiaccio, ma sicuramente più è fredda e meglio è. Si può preparare sia impastandola a mano che nell’impastatrice o nella planetaria, il metodo per farla è puramente una scelta personale.

Come ti ho anticipato si prepara in soli 5 minuti, sia nella pesa degli ingredienti che nella preparazione vera e propria la pasta brisée non solo è molto veloce, ma ripeto è anche molto semplice da fare.

Con un impasto base formato solo da farina acqua e olio (io ti ricordo utilizzo olio extravergine d’oliva), puoi fare quiche, rustici, torte salate e salatini. Per quanto riguarda le preparazioni dolci puoi fare tartellette, fagottini e strudel girelle o quello che ti suggerisce la fantasia, puoi anche sostituire la pasta sfoglia nelle preparazioni che la prevedono con la pasta brisée.

La versione di pasta brisé che faccio io essendo vegana non contiene latticini, è la ricetta ideale non solo per chi segue una dieta vegana o per chi è intollerante al lattosio, ma la consiglio anche per tutti coloro che vogliono tenere sotto controllo le calorie o quanto meno cercano di mangiare piatti leggeri e facilmente digeribili, perché in effetti la ricetta che ti propongo risulta effettivamente molto leggera.

Il lievito non è necessario per la pasta brisée.

La ricetta originale non prevede il lievito, questo rende la pasta brisée più croccante rispetto ad altri tipi d’impasto, ma aggiungerlo o meno dipende sia dal gusto personale che alla fine è quello che fa propendere per un impasto più o meno croccante, ma anche dalla ricetta che si vuole preparare.

Nella rete e nei libri di cucina si trovano numerose ricette di pasta brisé con o senza lievito. In quelle industriali l’ho trovato solo in alcune marche a seconda della ricetta.

Personalmente devo dire che nella pasta brisé fatta in casa propendo per un pizzico di lievito istantaneo nell’impasto, rende la pasta più morbida e alta, cosa che in alcuni dolci o nelle quiche sta veramente bene e rende più equilibrato e completo ogni morso. Sebbene a seconda dell’uso che voglio farne decido al momento se aggiungere o meno il lievito. Se voglio fare dei salatini o semplici biscotti salati per l’aperitivo e voglio ottenere un risultato croccante sicuramente lo ometto. Al contrario per una quiche o torta salata in cui voglio un impasto più soffice lo aggiungo. Insomma come ho già scritto aggiungere o meno il lievito è una scelta da farsi al momento per la ricetta che s’intende cucinare.

Quando usare la pasta brisè

La pasta brisé come ti ho già detto è una preparazione molto versatile, puoi utilizzarla per salva cena ed è perfetta quando arrivano ospiti improvvisamente, perché come ti ho anticipato si prepara in pochissimi minuti e si condisce sia per il dolce che per il salato con quello che si ha in casa senza la necessità di dover uscire e fare la spesa appositamente per fare una torta salata o un dolce. Poi ovviamente dipende se si vuole preparare una ricetta specifica o una ricetta svuotafrigo.

La ricetta della pasta brisee originale non prevede né l’uso di sale né di zucchero, volendo si può aggiungerlo a piacimento. Personalmente tendo a non aggiungerli, nell’impasto in quanto l’utilizzo dell’olio d’oliva che le dona un gusto pieno di carattere e sapore, a meno che nella ricetta abbiano un senso preciso e particolare.

La pasta brisé inoltre consente di fare molte ricette svuota frigo, utilizzando ingredienti che si vogliono consumare ottenendo ricette gustose e sempre nuove. Questo ovviamente vale sia per il ripieno che per le farine, soprattutto quando sta arrivando la bella stagione e non si ha in programma di utilizzare spesso il forno.

Pasta brisé senza burro con olio e senza riposo

Oltre al fatto che essendo una preparazione economica consente di fare bella figura con gli ospiti sia quando si è invitati a cena, sia quando si organizza una cena a questo proposito ti consiglio di leggere la mia Mini guida: Come impostare e organizzare una cena per fare bella figura con ricette semplici e poco costose.

La pasta brisé vegana con olio evo ha anche un altro vantaggio non è necessario il riposo dopo averla impastata, si può stendere immediatamente e condire a proprio piacimento. Questo fattore riduce ancora di più i tempi di preparazione dei nostri piatti. Soprattutto quando i tempi di realizzazione sono veramente ridotti.

Pasta brisé senza riposo

Un trucco che ti rivelo per quello che riguarda la mia esperienza nel caso in cui la pasta risultasse poco elastica e difficile da lavorare, è quello di bagnarsi con acqua molto fredda (eh lo so può essere fastidioso, ma si soffre solo un pochino!), e senza asciugarle lavorare la pasta, nel caso fosse necessario ripetere l’operazione. L’umidità ambientale ho notato che condiziona molto le preparazione culinarie.

Un altro trucco se la pasta fosse di difficile lavorazione, sebbene abbia detto che non è necessario il riposo, è quello di metterla nella ciotola in cui si è legato gli ingredienti e coprirla con della pellicola alimentare, di norma bastano 5 – 10 minuti, quando mi è capitato di ricorrere a questo passaggio, in questo lasso di tempo mi dedico alla preparazione del ripieno, in modo da sfruttare al meglio il tempo a disposizione e non avere tempi morti

Lista per la spesa

  • 300 g di farina Manitoba
  • 100 g di acqua ghiacciata
  • 60 g di olio evo
  • Facoltativo 1 cucchiaio raso da caffè di lievito istantaneo per torte salate.

Cuciniamo

  1. Mescolare acqua e olio evo assieme. Mescolare il lievito alla farina.
  2. Versare a pioggia la farina nei liquidi mescolandola continuamente.
  3. Quindi impastare finché non si ottiene una palla d’impasto.
    Stendere l’impasto, deve risultare alto circa  5 mm.
  4. Bagnare un foglio di carta forno e posizionarlo sul fondo dello stampo, su cui va disposta la pasta brisée facendo attenzione ad avere i bordi alti. Io ho usato uno stampo da 28 cm.
  5. Portare il forno alla temperatura di 190° in modalità ventilata.
  6. Infornare la pasta brisée ed abbassare la temperatura a 180°.
  7. Cuocere per 30 minuti.

Di norma non bucherello la pasta brisée se la farcisco, anche se il buchererrarla consente una cottura migliore, onestamente non ho trovato un peggioramento nel risultato finale.

Buon Appetito!!

Tang Zhong o Water Roux cos’è e come funziona

Il Tang Zhong o Water Roux è un metodo orientale per rendere i lievitati molto soffici. Ho scoperto da pochissimo questa tecnica e subito ho voluto saperne di più.

Si tratta di una proporzione di 1:5 1 g ossia per ogni grammo di farina a cui si aggiungono 5 grammi di acqua e di 1:10 se si usano amidi puri come frumina o maizena. È un vero starter che si aggiunge agli ingredienti per i lievitati che rendono le preparazioni ancora più soffici sia al tatto che in bocca.

Il Tang Zhong è un metodo che ha visto la sua diffusione sul web grazie al libro di  Yvonne Chen 65°C bread doctor. Il metodo Tang Zhong serve ad ottenere soffici lievitati senza l’utilizzo di burro o uova e aiuta a mantenerli a lungo.

Si può anche chiamare Water Roux o Milk Roux se si utilizza il latte al posto dell’acqua. Sia il nome che la preparazione ricordano il roux per la besciamella, ma senza burro. 

Si deve versare la farina in acqua o latte e farlo scaldare fino ad una temperatura di 65°, mescolando finché il water roux non si rapprende e forma le righe, ossia finché il water roux non diventa lucido e si vede il fondo del pentolino. Allora si fa freddare sempre girando, dopo averlo trasferito in un pentolino e si sposta in frigorifero con la pellicola a contatto per 6 h almeno prima di utilizzarlo, se cambia colore e diventa grigiastro non può essere utilizzato . Si mantiene fino a due giorni in frigo e va tirato fuori dal frigo un paio di ore prima di essere utilizzato.

La percentuale di water roux in una ricetta è pari al 6% della farina.

Ho preso molte delle informazioni che ho scritto in questo articolo, cercando di non scendere in tecnicismi, su questo sito

Nei prossimi giorni pubblicherò un ricetta preparata col metodo Tang Zhong, ti aspetto per la ricetta

A questo link trovi la ricetta fatta col metodo Tang Zhong, una treccia di pan brioche tricolore al cacao.

Gnocchi di broccoli autunnali senza patate | Cooking Dona

Il giovedì chiama gli gnocchi e allora sia giovedì a pranzo si mangiano gnocchi, ma gnocchi di broccoli! Ricetta facilissima da preparare per tutti dal risultato totalmente autunnale. Una ricetta buona leggera e molto semplice da fare.

Non hai ancora preparato gli gnocchi e non sai come fare? ti consiglio di leggere il mio post dove ti svelo i segreti di mia nonna, qui il link. Gli gnocchi sono molto divertenti da fare soprattutto con i bambini in casa, sono un ottimo modo per cucinare assieme a loro e per farli rilassare. Io per prima mi rilasso e mi diverto a farli!

Gnocchi di patate

Oggi gli gnocchi sono di broccoli senza patate o uova con farina di semola e non utilizzo uova nell’impasto, solo patate e semola integrale rimacinata con l’aggiunta di un pizzico di dado vegetale granulare. Una volta lessati i broccoli, io li cuocio al vapore, assorbono meno acqua, frullarli e farli freddare. E ora inizia il divertimento.

Gnocchi di  patate
Questi sono gli gnocchi della mia piccola gioia, bravissima per i suoi 3 anni e mezzo 😍😍😍

Dopo averli preparati li faccio riposare un po’ prima di cuocerli, ricoperti di semola, meglio se distanziati, io utilizzo i  vassoi di carta da pasticceria, generalmente li faccio riposare prima di cuocerli. Gli gnocchi si cuociono in pochissimo tempo, quando salgono in superficie vuol dire che sono pronti e possono essere scolati e conditi a piacere.

Lista per la spesa

  • 300 g di broccoli lessati
  • 300 g di farina di semola integrale rimacinata
  • La punta di cucchiaino da caffè di dado vegetale – io il mio, qui il link alla ricetta
  • Sale a piacere (io non l’ho messo)

Per il condimento

  • 200 g di polpa di zucca – io zucca Berettina
  • 3 cappelle di funghi Portobello
  • Prezzemolo tritato a piacere
  • Aglio secco a piacere
  • Cipolla secca a piacere
  • La punta di cucchiaino da caffè di dado vegetale
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • 80 g di pancetta tesa affumicata (puoi ometterla per una versione vegana)

Cuciniamo

  1. Mondare e lavare i broccoli compresi i gambi, quindi lessarli, meglio se cotti al vapore. Quindi frullarli e farli freddare un po’.
  2. Trasferire i broccoli in una ciotola con la farina di semola e impastare, quindi trasferire l’impasto sulla spianatoia e formare la palla.
  3. Lasciarla riposare per circa 20 – 30 minuti sulla spianatoia in legno, in alternativa puoi usare un tagliere in legno. In questo modo gli gnocchi di broccoli non assorbiranno altra farina durante la lavorazione.
  4. Dopo il riposo lavorare l’impasto.
  5. Dividere l’impasto in più parti e stendere i filoncini quindi tagliarli cercando di fare tagli alla stessa distanza per realizzare gnocchi tutti uguali.
  6. Spostare gli gnocchi su un vassoio precedentemente infarinato con la semola e spolverizzare sempre con la semola la loro sommità.
  7. Dopo aver fatto riposare gli gnocchi per circa 1 ora, mettere a scaldare abbondante acqua in una pentola capiente, una volta raggiunto il bollore versarvi gli gnocchi.
  8. Scolarli con una schiumarola quando salgono in superficie e condirli a piacere.

Cuciniamo il condimento

  1. In una padella dai bordi alti (io ho scelto un wok) cuocere la polpa di zucca tagliata a cubetti con l’olio evo la cipolla e l’aglio secchi. Farla rosolare un pochino facendo formare una croccante crosticina.
  2. Quindi aggiungere i funghi Portobello (qui il link per pulirli correttamente) e la pancetta affumicata tagliata a cubetti molto fini. Infine aggiungere il prezzemolo.
  3. Una volta cotti gli gnocchi di broccoli spostarli nel wok e mantecarli mescolando con delicatezza.
  4. Impiattare e servire.

Volendo puoi aggiungere del formaggio grattugiato.

Per ottenere piccoli gnocchetti, i serpentelli devono essere molto sottili.

Gnocchi di broccoli conditi con pancetta affumicata e parmigiano grattugiato 😋
Non ho resistito, ho provato a riprodurre il simbolo del logo di Cooking Dona 🥰

Buon Appetito!!

Crema pasticcera al cocco senza lattosio e gluten free

La crema pasticcera è una delle preparazioni più utilizzate in cucina, è buonissima in tutti gli abbinamenti, anche semplicemente mangiata a cucchiaiate. Purtroppo però se sei intollerante al lattosio o celiaco la crema pasticcera è da evitare come la peste. Come puoi ovviare a questo ostacolo? Con una crema pasticcera senza lattosio e senza glutine. Nella ricetta di oggi ho utilizzato la bevanda di cocco, il risultato è una crema sicuramente meno lucida rispetto a quella con il latte, ma sicuramente è molto buona e aromatizzata.

Il sapore di questa crema pasticcera risulta molto delicato, e anche a mio marito che notoriamente non ama quella classica l’ha apprezzata molto. Se la fai cuocere un po’di più  sembra di mangiare un budino al cocco

IO me la mangerei a cucchiaiate, e in effetti lo confesso… l’ho fatto!

Lista della spesa

  • 3 tuorli
  • 50 g di farina di riso
  • 35 g di zucchero
  • 250 g di bevanda di cocco – io senza zuccheri aggiunti

Puoi diminuire la dose di zucchero di 10 o 15 g se preferisci un sapore meno dolce.

Cuciniamo

  1. Versa in un pentolino i 3 tuorli d’uovo, aggiungi la farina e lo zucchero.
  2. Mescola bene amalgamando tutti gli ingredienti.
  3. Aggiungi a filo la bevanda di cocco facendola assorbire completamente al composto, non devono formarsi grumi.
  4. Cuoci a fuoco finché non sarà addensata.

Buon Appetito!!

Aspetta ancora un momento, non andartene per favore. Voglio condividere la mia contentezza. A volte basta davvero poco per allietare le nostre giornate, il piatto preferito, della buona musica, la telefonata di una persona cara o come nel mio caso le pecore (ti farò conoscere le altre pian pianino, non sono molte tranquillo). Ieri infatti la mia felicità è stata aprire il pacco e vedere queste sei pecorelle e le loro faccette buffe. Mia mamma ha trovato queste stupende pantofole con tantissime pecorelle. E devo dire che le pantofole oltre ad essere bellissime sono anche molto comode. Credo che non ti abbia mai parlato di quanto mi piacciano le pecore, che siano vere in carne e ossa o elementi decorativi non importa, mi fanno tenerezza e mi danno tanta allegria.

Tutto è nato un giorno di un bellissimo week end di qualche anno fa dove ho conosciuto da vicino le famose pecore di Lamon, ebbene la loro tenerezza e delicatezza nel mangiare l’erba dalle mie mani, il tocco così leggero delle labbra, mi ha conquistata talmente tanto che è scoppiato il mio amore per loro. Da allora chi mi conosce bene, mi regala delle pecore e le regala alla mia piccola gioia, lei ora ha una grande passione per gli unicorni.

Il post non è sponsorizzato

Polvere di salvia

La polvere di salvia sarà utilissima per insaporire i tuoi piatti. A molte persone non piace sentire, mentre mangiano, la consistenza scivolosa delle foglie delle erbe aromatiche una volta cotte. Per questo l’anno scorso ho iniziato a preparate la polvere di salvia. Preparare la polvere di salvia è molto semplice, basta essiccare le foglioline di salvia molto bene, quindi tritarle o frullarle fino ad ottenere una polvere. 

Puoi utilizzare la polvere da sola oppure miscelata a del sale assieme a dell’aglio in polvere, se ti piace puoi aggiungere anche del peperoncino, così otterrai un ottimo insaporitore perfetto per le patate o la carne, ma anche per altre preparazioni.

Io preferisco usare la polvere di salvia al naturale.

Cuciniamo

  • Lavare e asciugare le foglioline di salvia

Nell’essiccatore

  • Disporre le foglioline nell’essiccatore e lasciarle seccare controllandole di tanto in tanto. Per velocizzare i tempi e ottenere una migliore essiccatura disporre le foglioline di salvia larghe, cercando di non farle sovapporle, possibilmente su più piani

In forno

  • Accendere il forno alla temperatura minima
  • Adagiare le foglioline di salvia su un foglio di carta da forno ed infornarle tenendo l’anta aperta, puoi aiutarti con un canovaccio piegato più volte, per evitare che il vapore acqueo possa ristagnare

Al’aria

  • Adagiare le foglie su della carta casa e farle riposare al riparo dalla luce in un luogo ventilato.
  • Trascorsi tre o quattro giorni la salvia sarà seccata.

Dopo l’essiccatura

Una volta essiccata far freddare bene la salvia, in questo modo avrai la certezza che l’essiccatura è andata a buon fine. Trita le foglioline di salvia fino ad avere una polvere finissima. Il risultato migliore si ottiene con un trita spezie o un omogenizzatore, ma vanno benissimo anche mixer o frullatori, ci vorrà solo più tempo e il risultato sarà un po’ più granuloso. Un volta tritate travasa la polvere di salvia in un barattolino e le conservala al buio e in un luogo asciutto.

Non è possibile dare una tempistica per l’essiccatura perché dipende dalla quantità di foglie e dal metodo utilizzato, il segnale che le foglie sono pronte per essere tritate è che quando si toccano si sbriciolano.

Buon Appetito!!