Focaccine soffici – Cooking Dona

Le focaccine soffici sono molto semplici da preparare sono adatte alla merenda in casa o fuori casa e sono perfette come sostituto del pane da accompagnare agli affettati e salumi, ideali per l’aperitivo.

Quando si hanno delle farine da consumare o dei rimasugli di farina questa ricetta si presta molto bene per una cucina senza sprechi e svuotafrigo.

Le focaccine morbide sono molto semplici da fare, risultano un po’ lunghe da preparare solo i per i tempi di lievitazione (3h circa) per quanto riguarda la preparazione dell’impasto o la lavorazione della pasta quando si stendono e si porzionano i tempi sono molto contenuti.

Da tempo non utilizzo lo zucchero negli impasti, ne consegue che i tempi di lievitazione si allunghino.

Se l’impasto risulta appiccicoso al tatto lavorandolo diventerà soffice senza appiccare. La preparazione dell’impasto a mano risulta più lunga che fatto con un’impastatrice.

L’impasto delle focaccine è senza sale, l’ho messo solo sulla superficie delle focaccine senza spezie. Nella versione con le spezie non l’ho aggiunto nella salamoia per focacce. A piacere si può aggiungere il sale anche nell’impasto, personalmente in abbinamento con affettati e salumi preferisco mangiare focacce senza sale o pane sciapo.

La salamoia per focacce è una miscela di acqua e olio d’oliva sale e erbe aromatiche. In questo caso ho preparato una miscela di acqua e olio d’oliva, il sale e le spezie le ho spolverizzare a parte sulle focaccine durante la seconda lievitazione e prima della cottura. Il rapporto fra olio e acqua è di 1:2.

Focaccine morbide

Lista per la spesa

  • 400 g di farina di cui 40 g di farina 00, 120 g di farina di semola rimacinata integrale e 240 g di farina di tipo 1
  • 6 g di lievito di birra secco
  • 126 g di latte tiepido
  • 126 g di acqua + 4-5 cucchiai di acqua per la salamoia
  • 55 g di olio d’oliva io evo + l’olio per la salamoia circa 2-3 cucchiai
  • Spezie a piacere
  • Sale a piacere

Cuciniamo

  1. Mescolare gli ingredienti secchi assieme.
  2. Aggiungere poco per volta il latte tiepido, l’acqua e l’olio sempre mescolando.
  3. Impastare a lungo finché la pasta non risulta appiccicosa, lasciando lievitare l’impasto in luogo caldo per almeno 1,30 h, risulterà più che raddoppiato.
  4. Stendere la pasta alta circa 5 mm, con l’aiuto un coppapasta tondo o di una ciotolina, ricavare delle circonferenze e posizionarle sulla leccarda del forno foderata di carta forno; con i polpastrelli creare delle fossette sulla pasta .
  5. Spennellare con la salamoia per focacce, ossia la miscela di acqua e olio in pari quantità, quindi salarle a piacere o spolverizzarle con delle spezie tritate.
  6. Far lievitare le focaccine in forno spento per circa 90 minuti.
  7. Cuocere le focaccine a 170° in modalità ventilata per 25 minuti.
  8. Sfornare e servire calde o fredde.

Per la prima lievitazione ti consiglio di trasferire l’impasto in un contenitore coperto.

Questa volta per la cottura ho provato un metodo differente:

Ho infornato le focaccine per la seconda lievitazione, trascorso il tempo necessario ho acceso il forno con le focaccine al suo interno, portandolo a temperatura e lasciandole cuocere per 20 minuti. Una volta spento il forno le ho lasciate riposare per circa 10 minuti prima di sfornarle. Le ho cotte seguendo la ricetta a 170° in modalità ventilata.

Hai letto la mia Mini guida: Come impostare e organizzare una cena per fare bella figura con ricette semplici e poco costose? Se non l’hai letta ti consiglio di leggerla, questa è una ricetta che ne rispecchia in pieno lo spirito.

Buon Appetito!!

Focaccine soffici senza sale

Treccia di Pan Brioche tricolore al cacao con metodo Tang Zhong

Il Pan Brioche è uno dei lievitati che ho sempre pensato fosse impossibile da fare per me. Ma mi sbagliavo e molto. Se vai a curiosare nelle pagine del blog troverai altre ricette di Pan brioche, ma nessuna come quella di oggi, già perché questo è un Pan brioche con il trucco. È un Pan brioche preparato con il metodo Tang Zhong

Un paio di giorni fa ti ho parlato del metodo Tang Zhong qui. Scoperto per caso e subito amato. Una cosa che mi ha subito colpito è la facilità di lavorazione che ho riscontrato nella preparazione dell’impasto. Sarà stato il burro sarà stato l’uovo sarà stato il metodo Tang Zhong o tutti e tre assieme, ma questo impasto era così morbido fra le mani che mi ha conquistata totalmente.

La treccia pan brioche al cacao di oggi non è difficile da realizzare è solo un po’ laboriosa. L’unica accortezza sta nel pesare l’impasto quando si deve dividere nelle tre porzioni per far si le sfoglie siano tutte e tre delle stesse dimensioni. Se ci sono riuscita io potete farcela tranquillamente anche voi, credetemi! È più lunga a leggersi che a farsi questa ricetta. Chi mi segue da molto tempo sa come io ami le ricette semplici e veloci da preparare e organizzare, ma di impatto al gusto e negli abbinamenti, eppure ogni tanto mi piace cimentarmi, in lavorazioni più complesse e intriganti come in questo caso.

Ok mi sono dilungata moltissimo, è ora di scoprire la ricetta e la sua preparazione

Lista per la spesa

Per il Water Roux

  • 125 g di acqua
  • 25 g di farina – io Manitoba

Per l’impasto del pan brioche

  • 250 g di farina Manitoba
  • 200 g di farina di semola integrale rimacinata
  • 70 g di zucchero – volendo puoi aumentare la dose ciao a 100 g se preferisci un sapore meno “fondente”
  • 60 g di burro morbido
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 140 g di latte – io scremato
  • 1 uovo
  • Estratto di vaniglia a piacere
  • 1 pizzico di sale (io non l’ho messo)

Per colorare le tre porzioni di pan brioche

  • Per la prima porzione 30 g di farina di riso
  • Per la seconda porzione 15 g di farina di riso + 15 g di cacao amaro per la seconda porzione di impasto, miscelati e setacciati + un goccio di latte se necessario

Se vuoi un distacco più fra le tre colorazioni finali puoi anche mettere 20 g di farina di riso e 10 g di cacao amaro.

  • Per la terza porzione 30 g di cacao amaro setacciato per la terza porzione d’impasto + un goccio di latte se necessario

Cuciniamo

Preparare per prima cosa il water roux

  1. Versare in un pentolino l’acqua.
  2. Setacciare la farina e versarla lentamente per evitare di formare grumi.
  3. Mescolare continuamente, io preferisco utilizzare una frusta, finché non si formano le righe e non si vede il fondo del pentolino. Sarà pronta quando sembrerà una specie di besciamella lucida.
  4. Travasare il water roux.
  5. Continuare a mescolare finché non si fredda, coprirlo a contatto con una pellicola e spostarlo in frigo per almeno 6 h.
  6. Poi tirarlo fuori, far passare 2 h prima di utilizzarlo.
  7. La besciamella iniziale si è trasformata in composto gelatinoso.

Fatto il water roux si procede con la preparazione del pan brioche

  • Nel cestello dell’impastatrice (o sulla spianatoia se preferisci impastare a mano, ma sarà un lavoro tosto) versare la farina Manitoba e semola integrale rimacinata, lo zucchero, il lievito e il water roux lavorarlo per almeno 2 minuti.
  • Aggiungere il sale e l’estratto di vaniglia e il latte a filo e lavorare fino all’incordaduta, ossia deve formare la palla.
  • Ora aggiungere poco per volta il burro morbido a pezzetti finché non verrà totalmente assorbito.
  • Pesare l’impasto e dividerlo in tre parti uguali per procedere con la colorazione.
  • Partendo dall’impasto bianco, per non sporcare il cestello e di conseguenza l’impasto con il cacao.
  • Trasferire la prima porzione di impasto nel cestello dell’impastatrice aggiungere la farina di riso e farla incorporare. Quindi spostare l’impasto in un contenitore coperto.
  • Passare ora il secondo impasto con la farina di riso e il cacao amaro nel cestello, farli assorbire come nel primo caso. Se necessario aggiungere un goccio di latte (giusto un goccino per non far indurire l’impasto) e spostare in contenitore coperto.
  • Quindi procedere col terzo impasto aggiungendo il cacao amaro, e se necessario il latte.
  • Far lievitare per circa 1 h.
  • Quindi prendere l’impasto bianco e stenderlo su un foglio di carta forno realizzando un sottile rettangolo (foto 1).
  • Fare lo stesso procedimento con l’impasto di colore medio e disporlo sul rettangolo bianco (foto 2).
  • È la volta del terzo dopo averlo steso spostarlo sopra gli altri due (foto 3).
  • I tre impasti devono coincidere il più possibile.
  • Ora con l’aiuto di un tarocco fare due tagli paralleli ai lati più lunghi del rettangolo (come nella foto 3). Si devono ottenere 3 rettangoli lunghi e sottili.
  • Piegare gli impasti su se stessi, come da foto, tutti e tre nello stesso verso (foto 4).
  • Formare la treccia lasciando i lati scuri verso l’alto (foto 5).
  • Piegare i bordi sotto la treccia e spostarla nello stampo, io ho usato uno stampo da plumcake (foto 6 e 7).
  • Far lievitare fino al raddoppio del volume.
  • Cuocere in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti.

A me piaceva il pan brioche”rustico” quindi non lo spennello in superficie, il risultato è stato un bordo più croccante.

Buon Appetito!!

Foto 1: Prima porzione di impasto
Foto 2: Seconda porzione di impasto, di colore medio posizionata su quella chiara
Foto 3: Terza porzione d’impasto posizionata sulle altre due sfoglie, con i tagli longitudinali
Foto 4: Piega le tre porzioni di sfoglie tutte e tre nello stesso verso
Foto 5: I tagli devono essere tutti rivolti verso l’alto
Foto 6: I lembi scuri tutti verso l’alto
Foto7: ripiegare le estremità sotto la treccia e spostarlo nello stampo da plumcake

Pane senza glutine, mai stato così facile da preparare

Questo è il mio primo pane senza glutine, l’ho fatto con il preparato Free Form per pane pizza pasta e dolci della Lidl, ma mai con risultati come questo. Pensa che quando ho iniziato a scrivere questo post il mio impasto era ancora nella fase di lievitazione, ma sono stata talmente felice di questo risultato già nella lievitazione, tra l’altro insperato, devi sapere che ho provato varie volte a fare il pane senza glutine, ma senza buoni risultati, che non vedevo l’ora di condividerlo con te!

Oggi ho provato questo metodo totalmente personale (credo), e penso che in futuro il pane Gluten Free lo farò e rifarò così. È proprio vero che molto spesso le cose nascono per caso. Ieri ho letto un commento di Stefania di Gavinedda Island (ho scoperto da poco questa isola sul web e mi piace davvero molto), sul mio post delle frittelle di pane (attenzione contengono glutine). Stefania infatti mi ha dato una bella idea, mangiare le frittelle di pane anche a colazione, e io che non avevo mai pensato a questa possibilità, ovviamente mi sono incuriosita e ho voluto subito provare, quindi mi sono subito attrezzata per preparare le frittelle di pane gluten free. Ma in corso d’opera ho cambiato totalmente direzione, però credimi Gavinedda ho accantonato solo momentaneamente la mia idea iniziale delle frittelle di pane per colazione, e solo perché ho visto la lievitazione che andava avanti in modo così promettente, devo dire che grazie a qualche imprevisto, i tempi di lievitazione si sono allungati molto rispetto a quanto preventivato. E domani mattina per colazione mangerò pane senza glutine fatto da me e che soddisfazione, non so a te ma il pane con della confettura spalmata sopra mi piace moltissimo a colazione. Anche se l’idea era tutt’altra Stefania ti ringrazio, mi hai dato l’opportunità di aprire un mondo davanti ai miei occhi. 😃

Il “trucco” se così vogliamo chiamarlo per un pane soffice è l’idratazione, più l’impasto è idrato più il pane risulterà morbido soffice e leggero. Io ho usato un preparato per pane senza glutine. Tendenzialmente non mi hanno mai soddisfatto i miei tentativi con i preparati per pane, però mi sono ostinata talmente tanto ad avere risultati soddisfacenti che alla fine dovevo proprio riuscirci. Ovviamente parlo in modo così sicuro e sfacciato, solo perché il risultato è stato buono!😅 Il pane è risultato davvero friabile soffice e molto molto buono.

Le ore di lievitazione per me sono state circa 7

Lista della spesa

  • 200 g di preparato Free Form per pane pizza pasta e dolci Lidl
  • 230 g di acqua che durante la lavorazione ho portato a 260 g
  • 4 g lievito di birra secco
  • Semi vari per la superficie – io semi girasole sesamo e lino
  • Olio per oliare lo stampo da plumcake – io evo
  • Sale a piacere

Io non ho messo sale nell’impasto, il sapore risulta piuttosto neutro, se non aggiungi il sale è consigliabile aggiungere qualche seme o spezia per insaporirlo.

Cuciniamo

In una ciotola capiente versare il preparato per pane e il lievito, mescolare bene e aggiungere poco per volta l’acqua, con una frusta o una forchetta (io ho usato la forchetta) mescolare abbonamente per amalgamare gli ingredienti quindi aggiungere per ultimo il sale e le eventuali spezie sempre miscelando. L’impasto deve risultare una pastella soda ma morbida e liscia allo stesso tempo. Coprire e lasciar lievitare. Spennellare con l’olio lo stampo da plumcake e trasferirvi la pastella ricoprendola di semi a piacere. Spostare lo stampo da plumcake in forno dopo aver impostato la funzione lievitazione e inserito una ciotola con dell’acqua per mantenere l’umidità costante. Se il tuo forno non ha la funzione lievitazione accendi la luce metti sempre la ciotola con l’acqua sul fondo del forno. Quando vedi che l’impasto è cresciuto bene oltre la sommità dello stampo, formando un bel bauletto, lasciandolo nel forno, accendi il forno, portarlo alla temperatura di 200°. Cuoci per 25 minuti e dopo che ha raggiunto la temperatura, fai la prova stecchino, se superata spegni il forno e sfornalo. Servire freddo.

Io ho usato una ciotola piccola, e dopo tre ore stava debordando tutto, metti l’impasto direttamente nello stampo da plumcake e tienilo al caldo per farlo lievitare.

Buon Appetito!!

Pane pronto da mangiare!
Sono così orgogliosa di questo pane 🤩😍
Fase lievitazione del mio panpane Gluten Free
… durante la lievitazione 🤗

– Il post non è sponsorizzato –

Ricetta e trucchi per fare il pane azzimo e benvenuta alla signora Polipo 😃

Se dovessi scegliere la ricetta che più ha rappresentato i primi tre mesi di quarantena del 2020 della mia famiglia sicuramente sceglierei quella del pane azzimo. Questo pane, tipico della tradizione ebraica, senza lievito sale e olio è sempre piaciuto moltissimo a me e a mio marito, tant’è che abbiamo trasmesso questa predilezione anche alla nostra bimba e devo dire che lo apprezza davvero molto. Il pane azzimo è particolarmente indicato per chi ha problemi con l’assunzione di lievito e per chi non può assumere sale nella sua dieta. Questo tipo di pane ha una consistenza croccante e un sapore neutro, per questo qualcuno potrebbe definirlo insipido o insapore, per ovviare a questo inconveniente ho imparato a “giocare” con le farine, ottenendo così sapori differenti a seconda della miscela di farine utilizzata. Inoltre ho iniziato a ottenere un pane morbido, adatto anche a “raccogliere il cibo” se si conserva in un contenitore ben chiuso, meglio se di latta, il risultato che si ottiene è una sorta di piadina davvero molto leggera. Se lo cuoci un po’ di più la consistenza croccante non ha assolutamente nulla da invidiare a quello che si trova in commercio. 

Questa mattina come puoi vedere dall’immagine, in attesa che inizi l’inserimento alla scuola materna, non abbiamo cucinato il pane azzimo, noi abbiamo rifatto un lavoretto che mia figlia ha amato moltissimo al baby parking che da marzo ha frequentato fino a qualche settimana fa. Ta ta daaaa … La Signora Polipo, l’abbiamo anche truccata 🤩 un simpaticissimo polipetto realizzato con il cilindro di cartone della carta igienica, l’abbiamo colorato con i pastelli e con un pennarello gli abbiamo disegnato gli occhi e la bocchicella (come dice la mia piccolina), poi con le forbici ho fatto tanti tagli sulla base, ottenendo una frangia che costituisce i tentacoli del polipo. Lei si è divertita e con poco abbiamo passato una bella mezz’oretta insieme 😍😍😍

Tornando invece a parlare del pane azzimo, ho scritto che è la ricetta più rappresentativa di questa quarantena, perché è una delle attività che ho fatto maggiormente con la mia piccola gioia, all’epoca aveva 2 anni.

Impastare aiuta a tranquillizzare i bambini esattamente come rilassa gli adulti, è un vero antistress anche grazie al “lancio” dell’impasto sulla spianatoia e al matterello con cui si picchia la pasta. La mia piccola fin dai 24 mesi (proprio all’inizio dell,’emergenza covid-19 ha compiuto 2 anni), preparava il pane azzimo con ne. Con che soddisfazione stava davanti alla spianatoia con le mani ben lavate e il bavaglino a camiciola per proteggerle i vestiti; si è divertita e rilassata a lavorare decorare e ritagliare la pasta, ha fatto anche degli esercizi di manipolazione in totale serenità. Ho scelto per lei come rotella tagliapasta e matterello attrezzi adatti alla lavorazione della pasta di zucchero, così si è divertita in sicurezza con impugnature adatte alle sue piccole manine, traendo la giusta e corretta soddisfazione sia nella preparazione del pane sia mangiandolo.

Fin da quando era piccolina la mia bambina mi ha vista impastare e cucinare, ed è sempre stata molto attenta a quello che facevo, per questo quando le ho preparato per la prima volta il suo impasto di acqua e farina la sua felicità è stata grandissima. Per la preparazione dell’impasto ho utilizzato molte miscele di farine (che ho preparato personalmente per terminare le confezioni aperte che avevo in casa) il rapporto farina e acqua è di 2:1 a seconda del quantitativo di pane che si vuole preparare. Per la ricetta di oggi ho utilizzato un solo tipo di farina. 

Dopo aver preparato l’impasto ho imparato a farlo riposare, io lo ripongo in un contenitore col tappo e lo lascio lì a  riposare per un paio di ore, oppure puoi avvolgerlo in una pellicola alimentare, così si otterrà un impasto più morbido e facile da lavorare.

Lista della spesa

  • 100 g di farina manitoba
  • 100 g di acqua

CUCINIAMO

  1. Impastare la miscela di farine e acqua fino ad ottenere una palla asciutta e compatta.
  2. Lavorarla con le mani sbattendola più volte sulla spianatoia e “picchiarla” col matterello (io utilizzo un piccolo matterello in silicone per le preparazioni in pasta di zucchero).
  3. Formare delle palline d’impasto e stenderle infarinandole leggermente, devono essere molto sottili 1 o 2 mm in questo modo in cottura il pane si gonfierà.
  4. Se si vuole ottenere porzioni di pane più piccole, tagliare ulteriormente le porzioni di pasta con una rotella tagliapasta (uso quella per la lavorazione della pasta da zucchero), decorarle passando delicatamente la rotella sulla pasta stesa, facendo attenzione a non tagliarla.
  5. Scaldare una padella antiaderente e cuocere 1 minuto per lato il pane azzimo, se si vuole ottenere una consistenza morbida. Per un pane croccante cuocerlo almeno 1 minuto in più.
  6.  Servire tiepido o freddo.

 Sarà divertentissimo vedere gonfiare il pane. Spesso lo utilizzo anche come base per le piadine. Ricorda che per una lavorazione e cottura ottimale dell’impasto l’ideale è farlo riposare coperto con una pellicola alimentare per circa 2 h prima di lavorarlo.

Buon Appetito!!

Dolci di Natale: Pandoro alla farina di farro

Pandoro alla farina di farina
Pandoro alla farina di farina

Il Pandoro è un grande classico del Natale che non manca mai sulle nostre tavole, quest’anno anch’io ho deciso di cimentarmi nella sua preparazione, ho dovuto fare vari tentativi per trovare la mia ricetta di questo dolce natalizio, ma alla fine ho realizzato il mio pandoro alla farina di farro.

Il mio pandoro ha una pasta molto soffice, nelle mie varie sperimentazioni ho cercato di limitare l’uso di burro, facendo anche dei tentativi con il burro chiarificato, che rende la pasta differente, sebbene abbia avuto un risultato soddisfacente. Certo rispetto al pandoro comprato che sia di pasticceria od industriale tende a seccarsi un più in fretta, ma generalmente questi sono dolci che si consumano molto in fretta; non so da te ma a casa mia funziona così 😛 ed il problema della conservazione è relativo. 😀 😀 😀

Ti lascio la lista della spesa di entrambe le versioni, il  procedimento è lo stesso, le differenze consistono negli ingredienti. Il burro, la farina e lo zucchero, nella versione al farro la farina è composta di farro e di una piccola parte di farina di tipo 0; mentre nella versione col burro chiarificato la farina è interamente composta da farina manitoba di tipo 0 con una piccola parte di zucchero a velo nella quantità di zucchero utilizzato.

La ricetta base che ho modificato secondo le mie esigenze è quella che ho trovato nello stampo per il pandoro.

Il mio pandoro ha una lievitazione veloce, realizzata con la funzione lievitazione del forno.
Se il tuo forno non è dotato di questa funzione, puoi procedere nella lievitazione in forno con una ciotola di acqua sulla base del forno e la lampadina accesa. Oppure avvolgi l’impasto coperto con della pellicola alimentare in una coperta per le prime due lievitazioni, poi in forno con la lampadina spenta quando hai trasferito l’impasto nel tipico stampo per il pandoro per l’ultima lievitazione.

 

Lista della spesa per il pandoro al farro

Lista per la biga

  • 70 g di farina di farro
  • 1 bustina di lievito di birra essiccato – io una bustina da 7 g
  • 50 ml di acqua tiepida

Lista per il primo impasto

  • 2 uova – io biologiche
  • 130 g di farina di farro
  • 40 g di zucchero
  • 40 g di burro tagliato a tocchetti ed ammorbidito

 

Lista per il secondo impasto

  • 215 g di farina di farro
  • 55 g di farina di tipo 0
  • 130 g di di zucchero – se ti piace un gusto più dolce del  pandoro aggiungi altri 20 g
  • 3 uova – io biologiche
  • 3 tuorli – io biologici
  • 3 g di sale – io sale dolce di Cervia
  • 160 g di burro ammorbidito e tagliato a tocchetti – per un effetto più burroso si può aumentare il burro di 20-30 g
  • 2 cucchiaini di rum (io me lo sono dimenticato)

Decorazione

Zucchero a velo a piacere

 

Lista della spesa per il pandoro col burro chiarificato

Lista per la biga

  • 70 g di farina di tipo 0
  • 1 bustina di lievito di birra essiccato – io una bustina da 7 g
  • 50 ml di acqua tiepida

Lista per il primo impasto

  • 2 uova – io biologiche
  • 130 g di farina di tipo 0
  • 40 g di zucchero
  • 30 g di burro chiarificato tagliato a tocchetti ed ammorbidito

Lista per il secondo impasto

  • 270 g di farina di tipo 0
  • 100 g di di zucchero – se ti piace un gusto più dolce del pandoro aggiungi altri 20 g
  • 30 g di zucchero a velo
  • 3 uova – io biologiche
  • 3 tuorli – io biologici
  • 6 g di sale – io sale dolce di Cervia
  • 150 g di burro chiarificato fuso e tagliato a tocchetti
  • 2 cucchiaini di rum

Decorazione

Zucchero a velo a piacere

 

Cuciniamo

Prepariamo la biga

  1. Impastare in un’insalatiera media (da utilizzare per la biga ed il primo impasto) il lievito con la farina e l’acqua e formate una palla.
  2. Mettere a lievitare la biga fino al raddoppio dell’impasto in forno con la funzione lievitazione. Io l’ho fatta lievitare finché non ho visto delle bolle nell’impasto (dei veri e propri buchi).

Prepariamo il primo impasto

  1. Nel cestello della planetaria (o di altro elettrodomestico) versare la farina, lo zucchero, la biga e il primo uovo e procedere con l’impastare.
  2. Quando l’uovo sarà completamente assorbito aggiungere il secondo uovo e dopo l’assorbimento aggiungere il  burro.
  3. Impastare finché il burro sarà totalmente amalgamato nell’impasto.
  4. Continuare ad impastare finché il composto si staccherà dai bordi del cestello attorcigliandosi intorno al gancio (incordatura) e l’impasto risulterà lucido e colloso.
  5. Trasferirlo nell’insalatiera in cui è stata preparata la biga, disporla nel forno e farlo lievitare finché non raggiunge più del doppio il volume iniziale, a me coincideva col bordo dell’insalatiera.

 

Prepariamo il secondo impasto

  1. Nel cestello della planetaria inserire gli ultimi ingredienti partendo dalla farina, lo zucchero, il sale, il rum (che io ho dimenticato), la pasta lievita e le uova e i tuorli facendoli assorbire dall’impasto uno alla volta prima di aggiungere gli altri.
  2. Una volta incorporate tutte le uova procedere con l’aggiunta del burro, un po’ alla volta, impastando finché il composto non s’incorda ed appare lucido, colloso ed elastico.
  3. Nel frattempo imburrare uno stampo per pandoro compreso il bordo esterno, trasferirvi la pasta lievita porlo in forno con la funzione lievitazione e farlo lievitare finché la cupola esce dal bordo.
  4. Se prepari il pandoro nella versione col burro chiarificato, non aspettare che la cupola del pandoro esca da bordo per farlo cuocere, procedi con la cottura quando sta per raggiungere il bordo.

 

Cuciniamo il pandoro

  1. Togliere dal forno lo stampo e la ciotola dell’acqua, inserire la funzione statico al forno e portarlo a 180°.
  2. Quindi infornare il pandoro su una teglia disposta nella parte inferiore del forno.
  3. Cuocere per 50 minuti, se il pandoro tende a scurirsi troppo abbassare la temperatura, io l’ho portata progressivamente a 145°.
  4. Passato il tempo fare la prova stecchino (in questo caso per spiedini), se la prova viene superata sfornare il pandoro e farlo freddare.
  5. Una volta sformato il pandoro spolverizzarlo di zucchero a velo e servirlo con un spumante dolce.

 

Buon Appetito !!