Pilaf di riso venere integrale aromatico con semi di sesamo e salsa di soia

Il riso pilaf è diventato un classico nella mia cucina, in casa lo  utilizzo molto come accompagnamento per secondi o come ingrediente per piatti da comporre a piacere ( varie pietanze messe al centro della tavola dove i commensali scelgono quantità e pietanza da aggiungere al piatto) o piatti unici. Quello di oggi è un riso pilaf aromatico dal gusto orientale con semi di sesamo e salsa di soia.

Questa è una ricetta che utilizzo spesso nelle sere con amici, l’idea nasce con la mia amica Giuse è lei che mi ha introdotto all’utilizzo del riso pilaf e devo ammettere che da quando l’ho scoperto non l’ho più abbandonato. Io ho aggiunto i semi di sesamo e l’olio evo per renderlo più appetibile per le nostre bambine.

Per il riso pilaf di questa ricetta ho utilizzato un riso venere integrale con cottura da 45 minuti, ma puoi scegliere la varietà di riso che preferisci.

Ti consiglio di servire il riso pilaf con semi di sesamo e salsa di soia accompagnandolo a uova strapazzate o pollo alle mandorle e verdure al curry, prossimamente le pubblicherò le mie ricette.

Le proporzioni di questa ricetta sono di 100 g di riso per 125-130 g di acqua. Da cuocere a fuoco medio basso (sul piano ad induzione io utilizzo una potenza di 5,5), in quanto è una cottura per assorbimento.

Lista per la spesa

Le dosi sono per 300 g di riso

  • 300 g di riso – io venere integrale
  • 400 g di acqua – con i risi con lunghi tempi di cottura aggiungo sempre qualche grammo in più di acqua.
  • 2 cucchiai di Olio evo
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • Salsa di soia a piacere – io uso la salsa di soia a basso contenuto di sale

Puoi assaggiare questa ricetta anche senza salsa di soia, il posto risulta molto saporito e gustoso.

Ho iniziato ad aggiungere l’olio al riso pilaf per renderlo più appetibile per le bambine, ma è piaciuto anche a noi adulti ed ora lo consumiamo così. Puoi però omettere l’olio  totalmente.

Cuciniamo

  1. Versare il riso in un tegame, aggiungere l’acqua e avviare la cottura.
  2. Coprire con un tegame e impostare il tempo di cottura della confezione. Per quanto riguarda i risi con cottura da 45 minuti io imposto 30 minuti, quindi faccio continuare la cottura per altri 15 minuti.
  3. Una volta cotto il riso, l’acqua sarà totalmente assorbita e il riso risulterà umido ma cotto.
  4. Condire con olio e semi di sesamo, personalmente preferisco fare aggiungere la salsa di soia ad ogni commensale per ottenere la sapidità preferita.
  5. Servire caldo o tiepido

Passato il tempo di cottura, se non il riso è completamente cotto e c’è ancora acqua nel tegame, vuol dire che la temperatura era troppo bassa, continuare per qualche minuto alzando la fiamma o la potenza, qui si deve andare a tentativi secondo la potenza del proprio piano cottura o la dimensione del fuoco scelto.

Questa è la prima ricetta del 2022, e sono ancora in tempo per augurarvi Buon Anno, Buona Epifania e Buon Appetito!!

Riso Pilaf o riso cotto con metodo per assorbimento

Menù di Natale: ravioli o cappelletti al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone

Non può mancare il primo nel menù di Natale la ricetta di oggi è una pasta ripiena ravioli o cappelletti al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone.

Le dosi per l’impasto e il ripieno sono particolarmente abbondanti. Con lo stesso impasto ho ricavato 40 ravioli, 40 cappelletti e con la restante pasta ho fatto dei maltagliati per la minestra. Con il ripieno avanzato invece ancora non ho deciso cosa fare.

ravioli o cappelletti al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone
cappelletti al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone
ravioli al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone
ravioli al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone

Lista per la spesa

  • 435 g di farina ti tipo 2
  • 65 g cacao amaro
  • 6 uova – io biologiche
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di acqua (facoltativa, dipende dalla grandezza delle uova)
  • 200 g di nocciole tostate
  • 80 g di formaggio grattugiato
  • 250 g di ricotta
  • Salvia tritata – io un cucchiaino di polvere di salvia
  • Un pizzico di scorza di limone grattugiata

La farina di tipo 2 non è facilissima da lavorare, però con le piccole accortezze che ho utilizzato l’impresa è totalmente fattibile.

Se invece preferisci utilizzare una farina differente, ricordati che la proporzione corretta è di 1 uovo per 100 g di farina.

Cuciniamo

  1. Setacciare la farina, impastarla con le uova l’olio (serve per rendere più elastica la pasta) e se necessario aggiungere uno o due cucchiai di acqua.
  2. Quando si è formata una bella palla farla riposare in un contenitore chiuso o nella pellicola per almeno 30 Min.
  3. Nel frattempo tostare le nocciole in una padella con coperchio finché non diventano lucide grazie gli oli essenziali della nocciola.
  4. Farle raffreddare per qualche minuto quindi frullarle con il parmigiano e la salvia fino ad ottenere una grana molto fine.
  5. Trasferire il trito nella ricotta aggiungere la scorsa di limone grattugiata e amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo, risulterà sodo.
  6. Stendere porzioni di pasta e con un taglia pasta a forma di stella (piccolo) ricavare due stelle per ogni raviolo.
  7. Per dosare la porzione del ripieno dei ravioli aiutarsi con un cucchiaino da caffè.
  8. Posizionare la porzione d’impasto sul centro della stella, ricoprire con un’altra stella premendo bene i bordi per far aderire le due porzioni di pasta.
  9. Con i rembi di una forchetta da dolce o frutta fare una pressione su ogni lato delle punte delle stelle. In modo da ottenere i fiocchi di neve.
  10. Per i cappelletti invece utilizzare un coppa pasta quadrato o con un taglia pasta fare tanti rettangoli quant’è il numero dei cappelletti che si vuole ottenere.
  11. Mettere al centro una porzione di ripieno e piegare il quadrato di pasta su se stesso, quindi le due punte esterne vanno girate e sigillate verso il ripieno del cappelletto.

Lasciar riposare la pasta per qualche ora prima di cuocerla o congelarla.

Io condirò la pasta con del burro parmigiano salvia e scorza di limone grattugiata.

Buon Appetito!!

ravioli al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone
ravioli al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone
cappelletti al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone
cappelletti al cacao con ripieno di nocciole tostate salvia al profumo di limone

Gnocchi di patate dolci di Anguillara, zucca e grano saraceno

E oggi gnocchi per tutti! Gnocchi di patate dolci di Anguillara, zucca Berettina e grano saraceno. Buoni particolari e saporiti e facili da fare.

Il dolce della zucca e delle patate dolci di Anguillara si sposa perfettamente con il retrogusto deciso e un po’ amarognolo del grano saraceno e rendondo il piatto in perfetto stile montanaro ma non troppo.

La dose della farina che trovi nella ricetta è per degli gnocchi molto sodi.

Lista per la spesa

  • 250 g di patate dolci di Anguillara
  • 100 g di zucca Berettina + quella per il condimento a piacere
  • 100 g di farina di grano saraceno
  • 100 g di farina di semola integrale rimacinata + più quella per la spianatoia e i vassoi
  • Una presa di sale + il sale per il condimento
  • 2 Olio evo
  • Salvia tritata q. b. – io la mia polvere di salvia, qui il link
  • Pepe a piacere

Cuciniamo

Gli gnocchi

  1. Lessare le patate dopo averle mondate.
  2. Cuocere la zucca, io l’ho cotta al vapore per non farle assorbire acqua in eccesso.
  3. Schiacciare tuto con lo schiacciapatate, quindi aggiungere le farine il sale e impastare.
  4. Formare dei serpentelli e tagliare gli gnocchi, se necessario spolverare di semola la spianatoia..
  5. Farli riposare per almeno 30 minuti su un vassoio precedentemente spolverizzato di farina di semola.
  6. Bollire abbondante acqua e cuocere gli gnocchi, quindi scolarli una volta che salgono a galla.

Il condimento

  1. Cuocere la zucca, meglio se al vapore.
  2. Schiacciarla con lo schiacciapatate.
  3. Ripassarla in padella con l’olio la polvere di salvia e il pepe a piacere, aggiustare di sale.
  4. Condire gli gnocchi
  5. Servire

Buon Appetito!!

Gnocchi di broccoli autunnali senza patate | Cooking Dona

Il giovedì chiama gli gnocchi e allora sia giovedì a pranzo si mangiano gnocchi, ma gnocchi di broccoli! Ricetta facilissima da preparare per tutti dal risultato totalmente autunnale. Una ricetta buona leggera e molto semplice da fare.

Non hai ancora preparato gli gnocchi e non sai come fare? ti consiglio di leggere il mio post dove ti svelo i segreti di mia nonna, qui il link. Gli gnocchi sono molto divertenti da fare soprattutto con i bambini in casa, sono un ottimo modo per cucinare assieme a loro e per farli rilassare. Io per prima mi rilasso e mi diverto a farli!

Gnocchi di patate

Oggi gli gnocchi sono di broccoli senza patate o uova con farina di semola e non utilizzo uova nell’impasto, solo patate e semola integrale rimacinata con l’aggiunta di un pizzico di dado vegetale granulare. Una volta lessati i broccoli, io li cuocio al vapore, assorbono meno acqua, frullarli e farli freddare. E ora inizia il divertimento.

Gnocchi di  patate
Questi sono gli gnocchi della mia piccola gioia, bravissima per i suoi 3 anni e mezzo 😍😍😍

Dopo averli preparati li faccio riposare un po’ prima di cuocerli, ricoperti di semola, meglio se distanziati, io utilizzo i  vassoi di carta da pasticceria, generalmente li faccio riposare prima di cuocerli. Gli gnocchi si cuociono in pochissimo tempo, quando salgono in superficie vuol dire che sono pronti e possono essere scolati e conditi a piacere.

Lista per la spesa

  • 300 g di broccoli lessati
  • 300 g di farina di semola integrale rimacinata
  • La punta di cucchiaino da caffè di dado vegetale – io il mio, qui il link alla ricetta
  • Sale a piacere (io non l’ho messo)

Per il condimento

  • 200 g di polpa di zucca – io zucca Berettina
  • 3 cappelle di funghi Portobello
  • Prezzemolo tritato a piacere
  • Aglio secco a piacere
  • Cipolla secca a piacere
  • La punta di cucchiaino da caffè di dado vegetale
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • 80 g di pancetta tesa affumicata (puoi ometterla per una versione vegana)

Cuciniamo

  1. Mondare e lavare i broccoli compresi i gambi, quindi lessarli, meglio se cotti al vapore. Quindi frullarli e farli freddare un po’.
  2. Trasferire i broccoli in una ciotola con la farina di semola e impastare, quindi trasferire l’impasto sulla spianatoia e formare la palla.
  3. Lasciarla riposare per circa 20 – 30 minuti sulla spianatoia in legno, in alternativa puoi usare un tagliere in legno. In questo modo gli gnocchi di broccoli non assorbiranno altra farina durante la lavorazione.
  4. Dopo il riposo lavorare l’impasto.
  5. Dividere l’impasto in più parti e stendere i filoncini quindi tagliarli cercando di fare tagli alla stessa distanza per realizzare gnocchi tutti uguali.
  6. Spostare gli gnocchi su un vassoio precedentemente infarinato con la semola e spolverizzare sempre con la semola la loro sommità.
  7. Dopo aver fatto riposare gli gnocchi per circa 1 ora, mettere a scaldare abbondante acqua in una pentola capiente, una volta raggiunto il bollore versarvi gli gnocchi.
  8. Scolarli con una schiumarola quando salgono in superficie e condirli a piacere.

Cuciniamo il condimento

  1. In una padella dai bordi alti (io ho scelto un wok) cuocere la polpa di zucca tagliata a cubetti con l’olio evo la cipolla e l’aglio secchi. Farla rosolare un pochino facendo formare una croccante crosticina.
  2. Quindi aggiungere i funghi Portobello (qui il link per pulirli correttamente) e la pancetta affumicata tagliata a cubetti molto fini. Infine aggiungere il prezzemolo.
  3. Una volta cotti gli gnocchi di broccoli spostarli nel wok e mantecarli mescolando con delicatezza.
  4. Impiattare e servire.

Volendo puoi aggiungere del formaggio grattugiato.

Per ottenere piccoli gnocchetti, i serpentelli devono essere molto sottili.

Gnocchi di broccoli conditi con pancetta affumicata e parmigiano grattugiato 😋
Non ho resistito, ho provato a riprodurre il simbolo del logo di Cooking Dona 🥰

Buon Appetito!!

Riso rosso integrale con cipolla pancetta e uva

Il Riso rosso integrale con cipolla pancetta e uva è un primo piatto saporito divertente non convenzionale e pieno di sapori che esplodono in bocca. Un piatto moderno ma fortemente attaccato alla biodiversità italiana.

Ho pensato a questo primo piatto per puro caso, avevo voglia di riso rosso, con della pancetta tesa affumicata, poi mi giro e vedo l’uva senza semi carnosa, succosa, buona. Da lì ad aggiungerci la cipolla, il passo è stato proprio breve.

Il riso rosso integrale si lessa e si condisce come la pasta, è povero di amido e se lo conosci non lo abbandoni più! I chicchi sono più sottili e allungati e per me che vivo letteralmente in mezzo alle risaie è splendido in estate vederlo crescere. A fine estate poi prima della raccolta è una vista mozzafiato vedere i campi di riso dorati rossi e neri a seconda della varietà coltivata, in cui spiccano i piumaggi delle cicogne bianche degli aironi cinerini e di qualche ibis camminarci in mezzo.

Lista della spesa

  • 340 g di Riso rosso integrale
  • 1 cipolla dorata grande o due piccole
  • 80 g di pancetta tesa affumicata
  • 120 g di uva bianca senza semi
  • 2 cucchiai di olio evo

Cuciniamo

  1. Lessare il riso rosso in abbondante acqua secondo i tempi di cottura.
  2. Nel frattempo mondare la cipolla e affettarla sottilmente, volendo si può sminuzzare molto grossolanamente, metterla a cuocere con l’olio evo a crudo in una padella.
  3. Quando si è cotta e caramellata (io l’ho fatta un po’ brunire) aggiungere la pancetta tagliata listarelle, se necessario aggiungere 1 o 2 cucchiai di acqua di cottura del riso. Il fuoco non deve essere troppo vivace altrimenti si secca troppo.
  4. Nel frattempo dopo averli lavati, tagliare gli acini d’uva in 4 o a metà a seconda della grandezza e versarli nella padella assieme alla cipolla e alla pancetta affumicata.
  5. Cuocere qualche minuto giusto per fare insaporire il condimento, se necessario aggiungere ancora acqua di cottura del riso.
  6. Una volta cotto il riso, scolarlo e versarlo nella padella assieme al condimento, far insaporire qualche minuto.
  7. Impiattare e servire caldo.

Puoi sostituire l’uva con mele o pere di stagione

Puoi sostituire il riso rosso integrale con il riso che preferisci, ma prediligi un riso integrale.

Nella foto qui sotto puoi vedere come deve risultare il condimento una volta pronto.

Buon Appetito!!